CENNI
STORICI
Le origini di Cercepiccola risalgono probabilmente all'epoca
romana, allorquando i patrizi romani di Sepino (Altilia) vennero
a costruirvi numerose ville. Il nome del paese può aver avuto
origine dal nome arabo "cerce", che significa roccia, o più
probabilmente dal latino "Quercus", giustificato dalla grande
estensione dei boschi che vi era nell'antichità. "Quercus-minor"
era una minuscola Università in epoca normanna. Gli Angoini
la chiamarono "Cerzula Pizula", mentre in atto notarile dal
1608 è detta "Cercepiccola". Lo stemma del Comune porta al
centro una quercia. Durante il medioevo, Cercepiccola era
un feudo che passò per vendite e successioni, a varie famiglie
nobili fino ad arrivare ai Carafa. Ottaviano Carafa, nel 1571,
fece costruire l'attuale Palazzo ducale a pianta quadrangolare
che all'interno del cortile conserva ancora delle arcate che
dovevano far parte di un'ampia scuderia. Adiacente ad esso
sorge la chiesa parrochiale di San Salvatore, un edificio
di origini antiche più volte restaurato e totalmente ricostruito
nel 1950, unitamente alla torre campanaria risalente al 1200.
FESTE E SAGRE
Gioco
della pezzotta:Tutti i giorni, dopo il 17 gennaio (quando
entra carnevale), fino alla domenica successiva il mercoledì
delle Ceneri (carnevaletto), squadre composte da uno a sei
giocatori, esclusivamente di sesso maschile, si recano in
uno spazio extraurbano in contrada Pioppo, denominato cancello
della monaca, nelle prime ore del pomeriggio, (l'usanza di
giocare alla pezzotta in uno spazio extraurbano è relativamente
recente, molti ricordano che il gioco si svolgeva, fino a
poco tempo fa, in pieno paese) i giocatori portano una forma
di formaggio pecorino, molto stagionato, scelto all'uopo (affinchè
non si rompa), le regole del gioco sono che il formaggio deve
ruzzolare all'interno di due punti di riferimento (scasso),
essere lanciato in caso di ostacolo, giungere, a parità di
lancio, più vicino al traguardo. Il gioco viene ripetuto due
volte: in salita e in discesa. In caso di parità, salita e
discesa si replicano fino alla vittoria finale dell'una o
dell'altra squadra, giacchè la squadra perdente deve pagare
il formaggio utilizzato per la gara. Ogni pezzotta pesa da
un minimo di 1 Kg. ad un massimo di 2 Kg. Altra tradizione
è la rappresentazione de "I dodici mesi", lo spettacolo consiste
nella rappresentazione delle stagioni e dei mesi dell'anno
ad opera di appositi personaggi variamente vestiti ed addobbati
cavalcando quadrupedi domestici. I versi e le canzoni sono
quelli tramandati da una antica tradizione locale. Si tratta
di una forma di drammatizzazione popolare a cui partecipano
in costume, in groppa ad asini e cavalli, ben 32 personaggi:
2 Pulcinella, 2 cenciunari (straccioni), 1 presentatore, 1
direttore d'orchestra, 8 orchestrali, 1 padre, 1 nonno, 4
uomini (le stagioni), 12 uomini (i mesi). La manifestazione
si svolge in genere l'ultima domenica di carnevale e viene
replicata solitamente quattro volte nel corso della giornata,
in quattro punti del paese che non corrispondono nè ai punti
cardinali nè ad aree maggiormente spaziose, ma ai luoghi dove
sorgevano in passato le abitazioni delle persone più eminenti
del paese (piazza Lombardi, Corso Umberto, Corso Vittorio
Emanuele, Corso San Salvatore). Alcuni mesi portano un cappello
di paglia duro, rotondo, a tesa larga e addobbato d'oro. Gli
orchestrali, il mese di maggio e naturalmente i cenciunari
montano asini, tutti gli altri cavalli; tutti tranne a volte
i 2 Pulcinella ed cenciunari, hanno uno scudiero per guidare
e trattenere le bestie. La manifestazione inizia la mattina,
con il raduno dei personaggi e la sfilata nel centro storico,
per proseguire fino al pomeriggio con un numero variabile
di repliche. All'inizio ed alla fine della manifestazione,
tutti i protagonisti cantano "Siam fieri e baldi, siam pien
d'ardore - di Cercepiccola noi siamo il fiore. - E con la
musica e l'armonia cantiamo tutti in compagnia", ovvero quello
che è considerato l'inno del paese. Durante la rappresentazione,
i cercepiccolesi offrono bevande e frittelle sia agli attori
che agli spettatori e la sera si festeggia con canti popolari
e balli. Il 7 agosto si festeggia San Donato, mentre la penultima
domenica di agosto si celebra il Sacro Cuore di Gesù. Durante
quest'ultima festività, per le vie del paese si snidano caratteristiche
processioni con verginelle (bambine vestite di bianco), bandiere
di diverso colore abbinate a cestini addobbati con coperte
e fiori, stendardini che rappresentano i misteri, dolorosi
e gloriosi, fiaccolate e fuochi pirotecnici. Sport e tempo
libero Cercepiccola dispone di un campo da tessnis di un campo
di calcio e di un campo di bocce. Cercepiccola dista 19 km.
da Campobasso e 50 km. da Isernia