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CERCEPICCOLA

Provincia CB
C.A.P. 86010
Altezza s.l.m. 678
Superficie kmq 16
Abitanti 781
Santo Patrono San Donato
Data del S. Patrono 7 Agosto

CENNI STORICI
Le origini di Cercepiccola risalgono probabilmente all'epoca romana, allorquando i patrizi romani di Sepino (Altilia) vennero a costruirvi numerose ville. Il nome del paese può aver avuto origine dal nome arabo "cerce", che significa roccia, o più probabilmente dal latino "Quercus", giustificato dalla grande estensione dei boschi che vi era nell'antichità. "Quercus-minor" era una minuscola Università in epoca normanna. Gli Angoini la chiamarono "Cerzula Pizula", mentre in atto notarile dal 1608 è detta "Cercepiccola". Lo stemma del Comune porta al centro una quercia. Durante il medioevo, Cercepiccola era un feudo che passò per vendite e successioni, a varie famiglie nobili fino ad arrivare ai Carafa. Ottaviano Carafa, nel 1571, fece costruire l'attuale Palazzo ducale a pianta quadrangolare che all'interno del cortile conserva ancora delle arcate che dovevano far parte di un'ampia scuderia. Adiacente ad esso sorge la chiesa parrochiale di San Salvatore, un edificio di origini antiche più volte restaurato e totalmente ricostruito nel 1950, unitamente alla torre campanaria risalente al 1200.
FESTE E SAGRE

Gioco della pezzotta:Tutti i giorni, dopo il 17 gennaio (quando entra carnevale), fino alla domenica successiva il mercoledì delle Ceneri (carnevaletto), squadre composte da uno a sei giocatori, esclusivamente di sesso maschile, si recano in uno spazio extraurbano in contrada Pioppo, denominato cancello della monaca, nelle prime ore del pomeriggio, (l'usanza di giocare alla pezzotta in uno spazio extraurbano è relativamente recente, molti ricordano che il gioco si svolgeva, fino a poco tempo fa, in pieno paese) i giocatori portano una forma di formaggio pecorino, molto stagionato, scelto all'uopo (affinchè non si rompa), le regole del gioco sono che il formaggio deve ruzzolare all'interno di due punti di riferimento (scasso), essere lanciato in caso di ostacolo, giungere, a parità di lancio, più vicino al traguardo. Il gioco viene ripetuto due volte: in salita e in discesa. In caso di parità, salita e discesa si replicano fino alla vittoria finale dell'una o dell'altra squadra, giacchè la squadra perdente deve pagare il formaggio utilizzato per la gara. Ogni pezzotta pesa da un minimo di 1 Kg. ad un massimo di 2 Kg. Altra tradizione è la rappresentazione de "I dodici mesi", lo spettacolo consiste nella rappresentazione delle stagioni e dei mesi dell'anno ad opera di appositi personaggi variamente vestiti ed addobbati cavalcando quadrupedi domestici. I versi e le canzoni sono quelli tramandati da una antica tradizione locale. Si tratta di una forma di drammatizzazione popolare a cui partecipano in costume, in groppa ad asini e cavalli, ben 32 personaggi: 2 Pulcinella, 2 cenciunari (straccioni), 1 presentatore, 1 direttore d'orchestra, 8 orchestrali, 1 padre, 1 nonno, 4 uomini (le stagioni), 12 uomini (i mesi). La manifestazione si svolge in genere l'ultima domenica di carnevale e viene replicata solitamente quattro volte nel corso della giornata, in quattro punti del paese che non corrispondono nè ai punti cardinali nè ad aree maggiormente spaziose, ma ai luoghi dove sorgevano in passato le abitazioni delle persone più eminenti del paese (piazza Lombardi, Corso Umberto, Corso Vittorio Emanuele, Corso San Salvatore). Alcuni mesi portano un cappello di paglia duro, rotondo, a tesa larga e addobbato d'oro. Gli orchestrali, il mese di maggio e naturalmente i cenciunari montano asini, tutti gli altri cavalli; tutti tranne a volte i 2 Pulcinella ed cenciunari, hanno uno scudiero per guidare e trattenere le bestie. La manifestazione inizia la mattina, con il raduno dei personaggi e la sfilata nel centro storico, per proseguire fino al pomeriggio con un numero variabile di repliche. All'inizio ed alla fine della manifestazione, tutti i protagonisti cantano "Siam fieri e baldi, siam pien d'ardore - di Cercepiccola noi siamo il fiore. - E con la musica e l'armonia cantiamo tutti in compagnia", ovvero quello che è considerato l'inno del paese. Durante la rappresentazione, i cercepiccolesi offrono bevande e frittelle sia agli attori che agli spettatori e la sera si festeggia con canti popolari e balli. Il 7 agosto si festeggia San Donato, mentre la penultima domenica di agosto si celebra il Sacro Cuore di Gesù. Durante quest'ultima festività, per le vie del paese si snidano caratteristiche processioni con verginelle (bambine vestite di bianco), bandiere di diverso colore abbinate a cestini addobbati con coperte e fiori, stendardini che rappresentano i misteri, dolorosi e gloriosi, fiaccolate e fuochi pirotecnici. Sport e tempo libero Cercepiccola dispone di un campo da tessnis di un campo di calcio e di un campo di bocce. Cercepiccola dista 19 km. da Campobasso e 50 km. da Isernia

(Foto, notizie e dati tratti da fonti ufficiali della Regione Molise e da notizie di redazione)

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