CENNI
STORICI
Le origini di Campodipietra risalgono al 1200, quando una
colonna di militari germanici, al servizio di Federico Lo
Zoppo, prese dimora sullo sperone roccioso dell'attuale località
Coste di Santa Maria. Successivamente la storia del centro
fu caratterizzata da un tranquillo avvicendarsi di signori
e casate più o meno importanti. Tra quest'ultime meritano
menzione quelle dei Gambatesa (fine del XV secolo) e dei Carafa.
Il centro storico conserva le caratteristiche medievali, esso
mostra vicoli stretti con selciato in pietra e piccoli edifici
a stretto contatto tra di loro. L'intero abitato era racchiuso,
nello stesso periodo, da una sicura cinta muraria che si apriva
in tre soli punti con le rispettive porte. La chiesa di San
Martino fu costruita nei pressi di una di quest'ultime nel
luogo oggi denominato Borgo della Porta. L'edificio sacro
custodisce all'interno una preziosa tela del pittore molisano
Paolo Gamba, raffigurante l'Immacolata (1774). Alla più piccola
chiesa di San Bonaventura, edificata in epoca successiva al
Medioevo, è legata una tipica storiella locale: gli abitanti
di Campodipietra vi si riunirono nel 1705 per decidere, tramite
votazione, quale dovesse essere il Santo Protettore delle
campagne, (gravava continuamente la minaccia di grandinate),
la popolazione del luogo avvertiva il bisogno di affidarsi
completamente ad un protettore celeste perché in precedenza
le intemperie avevano causato gravi danni alle campagne. Il
ballottaggio si svolse tra San Bernardino da Siena e San Martino
e quest'ultimo "ebbe la meglio".
FESTE E SAGRE
La Campodipietra moderna è un centro che accomuna il nuovo
e la tradizione con estrema disinvoltura. Alla tavolata che
ha luogo in occasione della festività di San Giuseppe, il
19 Marzo ed è composta da 14 pietanze, è affiancata una rivisitazione
del Carnevale (è stata ripristinata dai giovani del luogo)
con la sfilata dei carri addobbati, carichi di giovani mascherati
e schiamazzanti per l'intero territorio comunale. L'Estate
è vivacizzata dai balli in piazza, i giochi popolari (albero
della "cuccagna", corsa nei sacchi) caratterizzano, oltre
le cerimonie sacre, la festività di San Michele (11-15 Agosto).