CENNI
STORICI
Il territorio dell'attuale Campomarino era abitato sin dalla
preistoria. Negli ultimi anni sono state riportate alla luce
tracce di un abitato dell'età del bronzo (XII-XI secolo a.c.)
in località Defensola. Segni di stabile presenza umana sono
rilevabili sino al VI secolo a.c., dopodiché la popolazione
iniziò a scegliere stili più idonei nello stesso odierno territorio
comunale. Va acquistando sempre maggiore credibilità la teoria
di associare la popolazione che abitava il luogo in quel peoriodo
con la romana cliternia. Esisteva in epoca longobarda, Campomarino
e intorno all'XI secolo l'ordine dei templari vi contava vari
possedimenti. Un certo lustro fu dato al centro dal conte
Manelfrido che nel 1503 partecipò alla battaglia di Civitate,
combattuta tra le milizie del Papa Leone IX ed i normanni,
che ebbero la meglio. Nel periodo normanno il luogo rientrava
nei confini della Contea di Loritello. La sua storia fu successivamente
dominata dai vari passaggi a famiglie feudali e da varie disavventure
tra cui terremoti, pestilenze e devastazioni di truppe avverse.
Nel XV secolo una colonia di Albanesi vi fu inviata dagli
Aragonesi. La Famiglia di Sangro chiuse la serie dei titolari
del feudo.Secondo la leggenda popolare la fondazione di Campomarino
è stata attribuita all'eroe omerico Diomede. Di ritorno dalla
guerra di Troia, Diomede, avrebbe sposato la figlia del Re
Dauno, riuscendo a dominare una vasta zona nei cui confini
sarebbe rientrata anche Campomarino (Cliternia). La tomba
dell'eroe sarebbe stata poi scavata nelle vicine isole Tremiti
definite anche Diomedee, dove rondini note con questo nome
la sorvegliano continuamente.
La chiesa di Santa Maria a Mare nell'attuale centro, realizzata
nel XII-XIII secolo, conserva alcune strutture che ne mettono
in evidenza le caratteristiche romaniche. Dall'interno della
chiesa si accede all'angustio spazio occupato dalla cripta,
in cui domina la zona absidale. Vi restano capitelli decorati
con motivi vegetali, databili alla metà del XII secolo e alcuni
affreschi quattrocenteschi che raffigurano sulla parete a
destra dell'ingresso e su quella opposta alla zona absidale,
un Santo irriconoscibile, San Demetrio che combatte contro
i Mori e San Nicola. Nell'agro sono interessanti le strutture
difensive della torre di Ramitelli.
FESTE E SAGRE
Alcune famiglie di Campomarino celebrano tutt'oggi il 19 Marzo,
la festività di San Giuseppe, invitando nella propria casa
tre bambini poveri cui servire 13 diverse pietanze. Nel corso
dell'estate hanno luogo varie manifestazioni e giochi di piazza.