CAMPOMARINO

Provincia CB
C.A.P. 86042
Altezza s.l.m. 51
Superficie kmq 76
Abitanti 5818
Santo Patrono S. Cristina
Data del S. Patrono 24 luglio

CENNI STORICI
Il territorio dell'attuale Campomarino era abitato sin dalla preistoria. Negli ultimi anni sono state riportate alla luce tracce di un abitato dell'età del bronzo (XII-XI secolo a.c.) in località Defensola. Segni di stabile presenza umana sono rilevabili sino al VI secolo a.c., dopodiché la popolazione iniziò a scegliere stili più idonei nello stesso odierno territorio comunale. Va acquistando sempre maggiore credibilità la teoria di associare la popolazione che abitava il luogo in quel peoriodo con la romana cliternia. Esisteva in epoca longobarda, Campomarino e intorno all'XI secolo l'ordine dei templari vi contava vari possedimenti. Un certo lustro fu dato al centro dal conte Manelfrido che nel 1503 partecipò alla battaglia di Civitate, combattuta tra le milizie del Papa Leone IX ed i normanni, che ebbero la meglio. Nel periodo normanno il luogo rientrava nei confini della Contea di Loritello. La sua storia fu successivamente dominata dai vari passaggi a famiglie feudali e da varie disavventure tra cui terremoti, pestilenze e devastazioni di truppe avverse. Nel XV secolo una colonia di Albanesi vi fu inviata dagli Aragonesi. La Famiglia di Sangro chiuse la serie dei titolari del feudo.Secondo la leggenda popolare la fondazione di Campomarino è stata attribuita all'eroe omerico Diomede. Di ritorno dalla guerra di Troia, Diomede, avrebbe sposato la figlia del Re Dauno, riuscendo a dominare una vasta zona nei cui confini sarebbe rientrata anche Campomarino (Cliternia). La tomba dell'eroe sarebbe stata poi scavata nelle vicine isole Tremiti definite anche Diomedee, dove rondini note con questo nome la sorvegliano continuamente.

La chiesa di Santa Maria a Mare nell'attuale centro, realizzata nel XII-XIII secolo, conserva alcune strutture che ne mettono in evidenza le caratteristiche romaniche. Dall'interno della chiesa si accede all'angustio spazio occupato dalla cripta, in cui domina la zona absidale. Vi restano capitelli decorati con motivi vegetali, databili alla metà del XII secolo e alcuni affreschi quattrocenteschi che raffigurano sulla parete a destra dell'ingresso e su quella opposta alla zona absidale, un Santo irriconoscibile, San Demetrio che combatte contro i Mori e San Nicola. Nell'agro sono interessanti le strutture difensive della torre di Ramitelli.
FESTE E SAGRE

Alcune famiglie di Campomarino celebrano tutt'oggi il 19 Marzo, la festività di San Giuseppe, invitando nella propria casa tre bambini poveri cui servire 13 diverse pietanze. Nel corso dell'estate hanno luogo varie manifestazioni e giochi di piazza.

(Foto, notizie e dati tratti da fonti ufficiali della Regione Molise e da notizie di redazione)

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