CASTROPIGNANO
 

Provincia CB
C.A.P. 86010
Altezza s.l.m. 595
Superficie kmq 27
Abitanti 1263
Santo Patrono San Pietro Martire
Data del S. Patrono 29 Aprile

CENNI STORICI
E' protesa da un roccione sulla vallata del fiume Biferno la sagoma del castello degli Evoli, emblema architettonico del comune di Castropignano. Intorno al colle su cui è arroccato il centro furono rinvenute tracce di opere in muratura di epoca sannita. Reperti di enorme valore storico-artistico sono stati rinvenuti nei pressi della frazione Rocca Aspromonte. Tra le altre spicca la statuetta di Minerva, di epoca italica, ora custodita al Museo Imperiale di Vienna. Nel periodo medievale, nel XII secolo, appartenne alla contea di Molise. Nel 1326, un suo cavaliere, tal Vico di Castropignano, prese parte alla spedizione in Toscana approntata dal Duca di Calabria. La famiglia D'Evoli, di origine normanna, che aveva assunto il titolo comitale sin dal 1080, prese possesso di Castropignanonel 1345 per tenerlo sino all'abolizione della feudalità ultimo rappresentante ne fu Mariano D'Evoli. Un avvenimento cruento accadde a Castropignano nel 1648: il "generale del popolo napoletano" Nicola Manara, che vi si era recato, come in altre località del Molise, per ordinare il luogo secondo i dettami della Repubblica di Napoli, vi fu assassinato per ordine del Duca.

Il castello degli Evoli, che ormai risente con evidenza dell'usura del tempo, è il monumento architettonico di maggior importanza. Sfruttando la natura rocciosa del luogo, il castello era stato realizzato in epoca lombarda, su rovine romane, per essere ampliato dai Normanni. L'ingresso preceduto da una spianata e da un fossato dava verso il paese. Il lato opposto era reso inaccessibile dallo strapiombo su cui si affaccia. Nonostante lo stato di degrado sono ancora visibili le sue steutture elevate su piata quadrangolare e si conserva ancora il portale. Risale al XII scolo la chisa di San Salvatore. Il portale romanico, di buona fattura, paragonabile a quello della chiesa di Santa Maria del Giardino, nel vicino Casalciprano, presenta una cornice a mò di tortiglioni ai lati e sull'arcata, le pietre d'imposta decorate con motivi vegetali e teste di cherubini all'inizio dell'arcatura. All'interno, dominato da arcature ogivali, appaiono due acquasentiere di ottima fattura, databili al XIV secolo. E'solo uno scorcio di visione medievale la chiesa di San Nicola, ormai ridotta in rovina all'interno vi sono arcate ogivali interrotte da quelle a tutto sesto in prossimità dell'altare Aprile.
FESTE E SAGRE

Saltuariamente si svolge nel periodo di Carnevale, la sfilata dei "dodici mesi". Una mascherata che ha molto in comune con quella di Cercepiccola. Molto più continua quella di gruppi spontanei privi di regole precise. Ancora nel periodo del Carnevale è caratteristica la "maschera dei Briganti" che ha luogo nella frazione Rocca Aspromonte. La notte del 31 dicembre hanno luogo le "maitunate", canti "augurali" eseguiti da gruppi prestabiliti nei confronti di famiglie del paese. Il 14 e 15 LUglio si celebra la festa della Madonna del Carmine, allietata da manifestazioni di piazza. Ancora a Luglio (il 25) si festeggia San Donato. La festa del Patrono si svolge il 29

(Foto, notizie e dati tratti da fonti ufficiali della Regione Molise e da notizie di redazione)

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