CENNI
STORICI
E' protesa da un roccione sulla vallata del fiume Biferno
la sagoma del castello degli Evoli, emblema architettonico
del comune di Castropignano. Intorno al colle su cui è arroccato
il centro furono rinvenute tracce di opere in muratura di
epoca sannita. Reperti di enorme valore storico-artistico
sono stati rinvenuti nei pressi della frazione Rocca Aspromonte.
Tra le altre spicca la statuetta di Minerva, di epoca italica,
ora custodita al Museo Imperiale di Vienna. Nel periodo medievale,
nel XII secolo, appartenne alla contea di Molise. Nel 1326,
un suo cavaliere, tal Vico di Castropignano, prese parte alla
spedizione in Toscana approntata dal Duca di Calabria. La
famiglia D'Evoli, di origine normanna, che aveva assunto il
titolo comitale sin dal 1080, prese possesso di Castropignanonel
1345 per tenerlo sino all'abolizione della feudalità ultimo
rappresentante ne fu Mariano D'Evoli. Un avvenimento cruento
accadde a Castropignano nel 1648: il "generale del popolo
napoletano" Nicola Manara, che vi si era recato, come in altre
località del Molise, per ordinare il luogo secondo i dettami
della Repubblica di Napoli, vi fu assassinato per ordine del
Duca.
Il castello degli Evoli, che ormai risente con evidenza dell'usura
del tempo, è il monumento architettonico di maggior importanza.
Sfruttando la natura rocciosa del luogo, il castello era stato
realizzato in epoca lombarda, su rovine romane, per essere
ampliato dai Normanni. L'ingresso preceduto da una spianata
e da un fossato dava verso il paese. Il lato opposto era reso
inaccessibile dallo strapiombo su cui si affaccia. Nonostante
lo stato di degrado sono ancora visibili le sue steutture
elevate su piata quadrangolare e si conserva ancora il portale.
Risale al XII scolo la chisa di San Salvatore. Il portale
romanico, di buona fattura, paragonabile a quello della chiesa
di Santa Maria del Giardino, nel vicino Casalciprano, presenta
una cornice a mò di tortiglioni ai lati e sull'arcata, le
pietre d'imposta decorate con motivi vegetali e teste di cherubini
all'inizio dell'arcatura. All'interno, dominato da arcature
ogivali, appaiono due acquasentiere di ottima fattura, databili
al XIV secolo. E'solo uno scorcio di visione medievale la
chiesa di San Nicola, ormai ridotta in rovina all'interno
vi sono arcate ogivali interrotte da quelle a tutto sesto
in prossimità dell'altare Aprile.
FESTE E SAGRE
Saltuariamente si svolge nel periodo di Carnevale, la sfilata
dei "dodici mesi". Una mascherata che ha molto in comune con
quella di Cercepiccola. Molto più continua quella di gruppi
spontanei privi di regole precise. Ancora nel periodo del
Carnevale è caratteristica la "maschera dei Briganti" che
ha luogo nella frazione Rocca Aspromonte. La notte del 31
dicembre hanno luogo le "maitunate", canti "augurali" eseguiti
da gruppi prestabiliti nei confronti di famiglie del paese.
Il 14 e 15 LUglio si celebra la festa della Madonna del Carmine,
allietata da manifestazioni di piazza. Ancora a Luglio (il
25) si festeggia San Donato. La festa del Patrono si svolge
il 29