GAMBATESA

Provincia CB
C.A.P. 86013
Altezza s.l.m. 474
Superficie kmq 41
Abitanti 2045
Santo Patrono S. Bartolomeo
Data del S. Patrono 24 Agosto

CENNI STORICI
Vari ritrovamenti, oggetti, opere in muratura lasciano presumere che l'attuale territorio comunale di Gambatesa sia stato abitato in epoca antica. Notizie certe del centro si hanno dal XIII secolo in poi, dal momento in cui ne era feudatario Riccardo di Gambatesa, che si distinse al servizio delle corti angioina e papale. Dall'unione della figlia Sibilia con Giovanni Monforte, la casata assunse il cognome di Monforte-Gambatesa. E' questo il ceppo che darà i natali a Nicola di Monforte, intrepido e sfortunato conte di Campobasso, del XV secolo. Successivamente il feudo fu tenuto dai Di Capua. Nel XVIII secolo, dopo un periodo di relativa prosperità e la nefasta epidemia del 1657, il paese divenne proprietà dei Grimaldi. Prima dell'abolizione della feudalità, Gambatesa, schieratasi dalla parte dei fautori della Repubblica partenopea del 1799, subì l'analoga sorte di altri centri che avevano operato la medesima scelta: fu sommersa dalle violenze dei sostenitori dei borboni. Quindi, un cammino storico all'insegna della linearità sino ad oggi, interrotto solo dalla sommossa popolare causata dall'eccessive tasse che gradavano sul popolo, nel 1891.

All' interno del centro abitato è notevole la chiesa di San Bartolomeo. Di origine medievale, divisa attualmente in tre navate, risente del restauro del 1891. Conserva murato nelle pareti esterne un pannello diviso in tre riquadri occupati da rilievi raffiguranti un Santo, la Madonna col Bambino e l'Agnello Crucifero. All' interno la chiesa non presenta nulla di notevole, eccetto un fonte battesimale datato 1523. Caratteristiche medievali sono conservate nella chiesetta di Maria Santissima della Vittoria. Ricostruita integralmente nel 1313, presenta nella lunetta del portale, un agnello crucifero. All'interno non vi è divisione spaziale. Di notevole interesse nel centro abitato è la croce in pietra posta dinanzi alla chiesetta di San Nicola. Inserita in una circonferenza, presenza due fasce: sull'una appare Cristo Benedicente tra i simboli degli evangelisti sull'altra, invece, Gesù Crocifisso, tra la Madonna, San Giovanni ed un teschio. E' ascrivibile al XIII-XIV secolo. Il simbolo architettonico dell'attuale Gambatesa è il castello medievale. Oggi le strutture dell'inaccessibile fortezza di un tempo sono celate dalle forme di una residenza signorile del XVI secolo. Quest'ultima custodisce, all'interno, pregevoli affreschi eseguiti da Donato da Copertino nel 1550. Spaziano in un vasto repertorio costituito da figure allegoriche, scene mitologiche, paesaggi, etc.
FESTE E SAGRE
Sono interessanti le filastrocche augurali, conosciute come "maitunate", che gruppi paesani cantano nelle case di amici e conoscenti nel corso della notte del 31 Dicembre. Il 19 Marzo, in onore di San Giuseppe gli abitanti di Gambatesa invitano i compaesani nelle proprie case dove tre personaggi rappresentano la "Sacra Famiglia". Viene consumato un pranzo ricco di 15 pietanze, a base di carne o di pesce. La festa di S. Antonio, il 13 Giugno, viene onorata con la benedizione degli animali. Quest'ultimi vengono adornati secondo gli antichi usi della civiltà contadina e dopo la benedizione, condotti in processione. E' caratteristica la ricorrenza della "Madonna delle Traglie" che ricade l'ultima Domenica di Luglio. Presso la cappella della Madonna della Vittoria ( a circa 3 Km dal centro abitato ) i fedeli si recano la mattina della festa per prelevare la statua che viene condotta in paese. Qui, in piazza, vengono accumulati i covoni che i contadini portano in offerta. Nel pomeriggio il grano viene trebbiato e il ricavo della sua vendita, unitamente alla paglia, vengono devoluti per i festeggiamenti della Madonna dell' Assunta che ha luogo il 15 Agosto. Già in precedenza (l'ultimo Sabato di Aprile) i fedeli si recavano presso il santuario della Madonna della Vittoria dove dopo aver assistito alla Santa Messa, consumavano il pic-nic. Caratteristica la "festa della Vendemmia" che viene organizzata la prima Domenica di Ottobre. Completa il quadro delle tradizioni il "Festival della canzone dialettale" (11-12-13 Agosto).

(Foto, notizie e dati tratti da fonti ufficiali della Regione Molise e da notizie di redazione)

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