CENNI
STORICI
Nel 412 d.c. il re dei Goti Ataulfo distrusse la florente
città di Usconio e la gente scampata alla distruzione si rifugiò
presso un paese chiamato Collenisi (probabilmente tale paese
era situato in prossimità della costa adriatica in località
Monte Antico). Il centro grazie al nuovo apporto, assunse
lentamente una notevole importanza sino ad essere dotato di
un castello e di possenti mura. Nel corso della sua storia
fu saccheggiata due volte e sottoposta a violenze di ogni
genere; la prima ad opera dei saraceni nel IX secolo, la seconda
nel 1137 da parte di Lotario II. Nella metà del XIV secolo
conobbe un periodo di particolare floridezza, infatti furono
realizzate opere pubbliche ed edifici sacri. Infine nel XV
secolo come altri centri della zona, ricevette un certo numero
di famiglie albanesi.
Le opere di maggior prestigio architettonico appartengono
all'epoca dei Normanni. La cripta di Sant'Adamo risale alla
metà del XII secolo; la disposizione dei pilastri che ne dividono
lo spazio, le arcature tra di essi, le coperture, rendono
estremamente suggestivo il ridotto ambiente. Le sculture che
ne decorano i capitelli rivelano straordinarie attinenze con
quelle di località pugliesi rivelando l'uniformità artistica
dell'Italia meridionale normanna. Alla Cripta si accede da
una navata della soprastante chiesa di Santa Maria Maggiore,
dove è tornata alla luce la zona absidale, in un ambiente
adiacente alla chiesa e su di un piano diverso da quello da
essa occupato, dalla primitiva chiesa realizzata dai Normanni.
La chiesa di San Nicola invece presenta tratti maturi di stile
romanico; la divisione spaziale delle pareti esterne e le
decorazioni delle pietre d'imposta, permettono raffronti con
opere pugliesi dello stesso periodo, circa la metà del XIII
secolo; dalla chiesa di San Nicola si accede all'omonima Cripta
la quale è formata da una base rettangolare e termina con
tre absidi. I tre capitelli, decorati con motivi vegetali,
raffigurabili con quelli della Cripta di Santa Maria a Mare
di Campomarino risalgono alla prima metà del XII secolo.
FESTE E SAGRE
La manifestazione più sacra è la processione del Venerdì Santo;
la processione con le sacre figure di Gesù Morto e della Madonna,
percorre a sera le strade del paese illuminato dai bangala
che sostituiscono i tradizionali fuochi. Il canto che accompagna
il triste peregrinare provoca la commozione generale. Risulta
impoverita anche la straordinaria sfilata di carri trainati
dai buoi che onorava la festività del Santo Patrono, San Donato;
purtroppo oggi un solo carro trionfale addobbato, appare nella
processione del 2 giugno. Infine ogni martedì a Guglionesi
si tiene il mercato settimanale, sono caratteritiche le fiere
di merci e bestiame che hanno luogo il 30 maggio, il 2 agosto,
il 26 settembre ed il 16 ottobre.