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LARINO

Provincia CB
C.A.P. 86035
Altezza s.l.m. 341
Superficie kmq 88
Abitanti 8294
Santo Patrono San Pardo
Data del S. Patrono 25-27 Maggio

CENNI STORICI
Larino ha origini Etrusche, che pensarono di dargli come nome "Frenter" o "Frentum" da cui si può risalire alla vasta area appartenente alla Frentania. Larino fu centro di scontro frontale fra Roma ed il Sannio ed oltre ad essere scenario di questi scontri, possedeva anche una propria civiltà cittadina, infatti era sviluppata in monumenti e possedeva una zecca. Larino conobbe col la romanizzazione un'ulteriore sviluppo e divenne "Municipium" questo accadde alla fine del IV secolo a.C.. Larino era nota anche per i suoi impianti termali ed anche per il diffussissimo culto Pagano essendo sede di numerosi templi dedicati a Venere, Marte, Giunone e Mercurio. Era un'importante centro di sviluppo per botteghe di artigiani ed era anche un centro sicuro in cui tutto il Frentano trovava il suo punto di sicurezza. Dal punto di vista militare e strategico determinò un apporto strategico alle truppe romaniche nel corso della guerra contro Pirro nella quale particolarmente si distinse per il comando dato alla Cavalleria Frentana. Nonostante la particolare attenzione che nei tempi passati la cittadinanza larinese diede al culto pagano divenne sede di importanti diocesi ecclesiastiche dedicate al culto religioso cristiano. Larino lamentò delle incursioni Saracene nel 842. Con queste invasioni il territorio Frentano fu diviso in 34 contee da cui veniva diviso il ducato longobardo di Benevento. In seguito i normanni divennero conti di Loritello e cercarono di appropriarsi della città e del territorio. Larino nel secolo XIV tornò sotto il dominio degli Orsini, poi nel XV secolo divennero titolari i Pappacoda e si chiuse la lunga lista di titolari del feudo Frentano con i Carafa nel XVI secolo.

Uno dei maggiori monumenti risalenti all'epoca romana è l'anfiteatro e fu relizzato tra il III e il II secolo a.C. L'anfiteatro presenta quattro ingressi principali ed anche degli ingressi secondari, questi permettevano l'ingresso alle gradinate. La cavea è stata ricavata nel tufo ed è caratterizzata da gradini in pietra in basso che poi andando verso l'alto gli stessi dovevano sicuramente essere di materiale legnoso, molto importante era la forma dell'anfiteatro in questione che era una forma ellittica. Il monumento oggi è sede di restauri e di studi archelogici. Un ulteriore valore storico architettonico può essere dato alla torre di Sant'Anna, in cui sono stati ritrovati numerose opere di mosaico. Sicuramente quello che desta maggiore attenzione ed è degno importanza storica-medioevale è il monumento posto al centro di Larino è la Cattedrale di San Pardo che poi è anche il protettore della cittadina. L'edificio è una salda struttura di epoca romana ed è rappresenta egregiamente l'architettura gotica che si aveva nella prima metà del XIV secolo.

La facciata molto particolare è divisa in due sezioni, nella prima parte si apre un maestoso portale con arcatura a lunetta con due sculture che raffigurano la crocefissione di nostro Signore Gesù Cristo, mentre nella seconda sezione viene valorizzato il rosone centrale che gode di un'ottima fattura ed è costituito da eleganti bifore laterali. Entrando all'interno di essa scopriamo che è divisa in tre navate, le quali sono divise in evidenti arcature. Sempre all'interno rimane il segno di affreschi trecenteschi che portano il nome di artisti come De Riberta, Luca Giordano e Solimeana e anche sculture che sono risalenti a varie epoche. Un'altro monumento artistico è il palazzo ducale che gode di una costruzione rinascimentale ricavata certamente da un medioevale impianto. Il palazzo mostra all'interno due ordini di arcature che creano un notevole effetto chiaroscurale. Larino gode di un museo civico che è ubicato all'interno del palazzo e raccoglie numerosi reperti archeologici che sono frutto di numerevoli studi archeologici condotti nei circondari di Larino.
FESTE E SAGRE
L'appuntamento tradizionale a Larino nel corso dell'anno ricorre i giorni 25-26-27 del mese di maggio in cui si festeggia il santo patrono di Larino San Pardo. In questi tre giorni si svolgono in maniera conseguenziale e tradizionale i festeggiamenti in onore del patrono San Pardo. Il primo giorno come di consueto i larinesi si recano in processione verso l località del monte Arona in cui è situata un statua in onore di San Priamo, il ritorno dei partecipanti alla processione è previsto a sera ormai tarda ed è cartterizzata da una suggestiva e particolarissima fiaccolta serale. Il secondo giorno che è forse l'attrazione che denota l'attenzione dei devoti e dei turisti è quella dell'addobbo di circa 80 carri trainati da buoi che giungono davanti alla cattedrale dove prende luogo la celebrazione di una benedizione. Con questo evento inizia quindi la tradizionale processione che ha come suo fulcro tradizionale la sfilata degli antichi carri a capanna, da tenere presente che l'ultimo carro ha il doveroso e particolare compito di trasportare in processione i resti di San Pardo, in seguito viene riportata al suo posto la statua di San Priamo e quindi vi è un'altra processione verso il luogo sopraenunciato. Ancora un'altra sfilata di carri avviene nel giorno di carnevale a Larino, però questa volta sono carri allegorici allestiti per lo più da giovani che godono di un forte senso umoristico ed ironico. Particolare è anche un'altra sfilata, la sfilata dei Pali in onore dei Martiri larinesi che si svolge il giorno 13 e 15 del mese di maggio. Altra manifestazione da non perdere è la più caratteristica delle fiere che si svolgono nel molise è cade il 7-12 del mese di ottobre.

(Foto, notizie e dati tratti da fonti ufficiali della Regione Molise e da notizie di redazione)

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