CENNI
STORICI
Larino ha origini Etrusche, che pensarono di dargli come nome
"Frenter" o "Frentum" da cui si può risalire alla vasta area
appartenente alla Frentania. Larino fu centro di scontro frontale
fra Roma ed il Sannio ed oltre ad essere scenario di questi
scontri, possedeva anche una propria civiltà cittadina, infatti
era sviluppata in monumenti e possedeva una zecca. Larino
conobbe col la romanizzazione un'ulteriore sviluppo e divenne
"Municipium" questo accadde alla fine del IV secolo a.C..
Larino era nota anche per i suoi impianti termali ed anche
per il diffussissimo culto Pagano essendo sede di numerosi
templi dedicati a Venere, Marte, Giunone e Mercurio. Era un'importante
centro di sviluppo per botteghe di artigiani ed era anche
un centro sicuro in cui tutto il Frentano trovava il suo punto
di sicurezza. Dal punto di vista militare e strategico determinò
un apporto strategico alle truppe romaniche nel corso della
guerra contro Pirro nella quale particolarmente si distinse
per il comando dato alla Cavalleria Frentana. Nonostante la
particolare attenzione che nei tempi passati la cittadinanza
larinese diede al culto pagano divenne sede di importanti
diocesi ecclesiastiche dedicate al culto religioso cristiano.
Larino lamentò delle incursioni Saracene nel 842. Con queste
invasioni il territorio Frentano fu diviso in 34 contee da
cui veniva diviso il ducato longobardo di Benevento. In seguito
i normanni divennero conti di Loritello e cercarono di appropriarsi
della città e del territorio. Larino nel secolo XIV tornò
sotto il dominio degli Orsini, poi nel XV secolo divennero
titolari i Pappacoda e si chiuse la lunga lista di titolari
del feudo Frentano con i Carafa nel XVI secolo.
Uno dei maggiori monumenti risalenti all'epoca romana è l'anfiteatro
e fu relizzato tra il III e il II secolo a.C. L'anfiteatro
presenta quattro ingressi principali ed anche degli ingressi
secondari, questi permettevano l'ingresso alle gradinate.
La cavea è stata ricavata nel tufo ed è caratterizzata da
gradini in pietra in basso che poi andando verso l'alto gli
stessi dovevano sicuramente essere di materiale legnoso, molto
importante era la forma dell'anfiteatro in questione che era
una forma ellittica. Il monumento oggi è sede di restauri
e di studi archelogici. Un ulteriore valore storico architettonico
può essere dato alla torre di Sant'Anna, in cui sono stati
ritrovati numerose opere di mosaico. Sicuramente quello che
desta maggiore attenzione ed è degno importanza storica-medioevale
è il monumento posto al centro di Larino è la Cattedrale di
San Pardo che poi è anche il protettore della cittadina. L'edificio
è una salda struttura di epoca romana ed è rappresenta egregiamente
l'architettura gotica che si aveva nella prima metà del XIV
secolo.

La facciata molto particolare è divisa in due sezioni, nella
prima parte si apre un maestoso portale con arcatura a lunetta
con due sculture che raffigurano la crocefissione di nostro
Signore Gesù Cristo, mentre nella seconda sezione viene valorizzato
il rosone centrale che gode di un'ottima fattura ed è costituito
da eleganti bifore laterali. Entrando all'interno di essa
scopriamo che è divisa in tre navate, le quali sono divise
in evidenti arcature. Sempre all'interno rimane il segno di
affreschi trecenteschi che portano il nome di artisti come
De Riberta, Luca Giordano e Solimeana e anche sculture che
sono risalenti a varie epoche. Un'altro monumento artistico
è il palazzo ducale che gode di una costruzione rinascimentale
ricavata certamente da un medioevale impianto. Il palazzo
mostra all'interno due ordini di arcature che creano un notevole
effetto chiaroscurale. Larino gode di un museo civico che
è ubicato all'interno del palazzo e raccoglie numerosi reperti
archeologici che sono frutto di numerevoli studi archeologici
condotti nei circondari di Larino.
FESTE E SAGRE
L'appuntamento tradizionale a Larino nel corso dell'anno ricorre
i giorni 25-26-27 del mese di maggio in cui si festeggia il
santo patrono di Larino San Pardo. In questi tre giorni si
svolgono in maniera conseguenziale e tradizionale i festeggiamenti
in onore del patrono San Pardo. Il primo giorno come di consueto
i larinesi si recano in processione verso l località del monte
Arona in cui è situata un statua in onore di San Priamo, il
ritorno dei partecipanti alla processione è previsto a sera
ormai tarda ed è cartterizzata da una suggestiva e particolarissima
fiaccolta serale. Il secondo giorno che è forse l'attrazione
che denota l'attenzione dei devoti e dei turisti è quella
dell'addobbo di circa 80 carri trainati da buoi che giungono
davanti alla cattedrale dove prende luogo la celebrazione
di una benedizione. Con questo evento inizia quindi la tradizionale
processione che ha come suo fulcro tradizionale la sfilata
degli antichi carri a capanna, da tenere presente che l'ultimo
carro ha il doveroso e particolare compito di trasportare
in processione i resti di San Pardo, in seguito viene riportata
al suo posto la statua di San Priamo e quindi vi è un'altra
processione verso il luogo sopraenunciato. Ancora un'altra
sfilata di carri avviene nel giorno di carnevale a Larino,
però questa volta sono carri allegorici allestiti per lo più
da giovani che godono di un forte senso umoristico ed ironico.
Particolare è anche un'altra sfilata, la sfilata dei Pali
in onore dei Martiri larinesi che si svolge il giorno 13 e
15 del mese di maggio. Altra manifestazione da non perdere
è la più caratteristica delle fiere che si svolgono nel molise
è cade il 7-12 del mese di ottobre.