CENNI
STORICI
Una torre realizzata nella parte più alta dell'abitato nel
Medioevo, distingueva l'attuale Montemitro dai villaggi del
circondario. Posto a 508 m di altezza, il luogo era ottimo
punto di osservazione dell' ampia vallata del fiume Trigno.
I primi feudatari furono i Della Posta, la cui presenza in
loco è attestata nel 1276. Successivamente vi furono i Carafa
che nei primi dei 1500 vi propiziarono lo stabilirsi di una
colonna di slavi. Ultimi titolari del luogo furono i Canzano.
Caratteristica la parte più antica del centro abitato. Case
non grandi dimensioni, tra le quali si insinuano vicoletti
e stretti passaggi, denunciano l'utilizzo per la propria costruzione,
di conci e blocchi talvolta scolpiti provenienti probabilmente
da villaggi vicini successivamente abbandonati. Tra questi
si conserva il ricordo di quello di Monte Baiardo, dove attualmente
sorge una cappella dedicata a Santa Lucia, costruita nel '900.
Ogni anno, il primo venerdì del mese la popolazione locale
vi si reca in pellegrinaggio. Il giorno precedente la ricorrenza
in paese viene tenuta una fiera che attira le popolazioni
del circondario.
FESTE E SAGRE
All'interno del centro abitato è di un certo interesse il
portale laterale trecentesco della chiesa di Santa Lucia decorato
con eleganti foglie d'acanto, assecondando la tendenza artistica
"regionale" del XIV secolo. Olivi, viti ed alberi da frutta
caratterizzano l'agro dell'attuale territorio comunale di
Montemitro. Gli abitanti del centro sono particolarmente dediti
all'agricoltura, in una certa misura in senso tradizionale.
Ne risentono le tradizioni e le abitudini, caratterizzate
da una certa forma di superstizione. L'alimento tipico dei
contadini ancora ampiamente prodotto in zona è la ventricina,
una sorte di salame piccante che nei tempi passati veniva
consumato durante la mietitura.