CENNI
STORICI
Oratino affonda le sue origini in epoca longobarda. Primo
signore del feudo fu Eustachio D'Arrdicourt (1268). Nel 1326,
sotto i D'Angiò, Re Roberto D'Angiò lo affidò alla moglie
Sancia. Comunque si sarebbero avvicendate altre famiglie successivamente,
tra cui, i D'Evoli, i Gambatesa, gli Sforza, i Di Capua e
altre. La figura più preminente che si ricorda a Oratino,
è Enrichetta Carolina Von Just, moglie del duca d'Oratino
Federico Giordano e figlia dell'Agente generale del Re di
Sassonia a Napoli. Essa si prodigò con chi avesse conti in
sospesi con i borboni per aver avuto troppo zelo patriottico.
Architettura In località "La Rocca" è stata restaurata una
torre quadrata situata su un roccione. Studi hanno riferito
che probabilmente serviva per scopi difensivi e osservatorio
sulla valle del Biferno e intorno ad essa si estendeva un
abitato. Il tutto fu distrutto dal terremoto del 1456. Si
presume che la stuttura risalga al X-XI secolo. Nella chiesa
di Santa Maria Assunta si sono trovati reperti che dimostrano
restauri fatti agli inizi del 1500, alla fine del 1600 e agli
inizi del 1900, ai quali segue un restauro fatto negli ultimi
anni. La chiesa custodisce due statue di legno raffiguranti
San Francesco e la Madonna del Rosario del partenopeo Colombo.
Nella chiesa di Santa Maria del Loreto sono da ammirare gli
affreschi attribuiti a pittori di Oratino certi Ciriaco e
Stanislao Brunetti.
FESTE E SAGRE
La tradizione più seggestiva a Oratino è "La Faglia", una
colonna fatta di canne del diametro di due metri e di altezza
pari a circa dieci metri. Questa enorme torcia viene accesa
il 24 Dicembre sul sagrato della chiesa.