CENNI
STORICI
Petacciato deriva dal nome "Civita potatius", nel 1274 il
feudo era sotto il potere di Godeffroy de Meliac, nel 1421
scampò alle scorribande di Corrado Lupo. Il paese lamentò
ingenti danni e vittime. Nel XVII secolo, dopo essersi ripresa
economicamente da assalti militari guidati dai Caldora che
provocarono danni irreparabili, venne acquistata dal Duca
di Celenza che garantì una acerta stabilità al paese. Architettura
La parte architettonica più in vista per la sua importanza
è la chiesa di San Rocco. Questa presenta nel suo interno
delle absidi e nella torre campanaria i caratteri dell'architettura
romanica. Questi risalgono al periodo della seconda metà del
XIII secolo. Il campanile è diviso in due sezioni, la prima
mostra un filare di quattro archetti pensili il cui ritmo
è interrotto centralmente da una lesena, la seconda trova
una divisione spaziale costituita da semipilastrini. Nella
chiesa si trova anche una cripta risalente al XII-XIII secolo,
tale cripta è divisa da rozze colonne con capitelli cubici
dai quali partono le volte a crociera e inoltre presenta tre
navatelle con altrettante absidi. Nell'agro di Petacciato,
si può vedere l'imponente torrione che purtroppo è in uno
stato di assoluta rovina ma mostra ugualmente la sua resistenza
ai tempi. La torre ha una base quadrangolare con le mura leggermente
inclinate e in altezza è completamente priva della parte terminale.
Questa fu realizzata probabilmente tra il XII-XIII secolo.
Infine il paese presenta l'interessante palazzo Battiloro,
che era una residenza signorile rinascimentale.
FESTE E SAGRE
In occassione di Tutti i Santi, si tiene una fiera di merci
e bestiame. A Maggio ed a Settembre vengono invece effettuate
fiere di merci varie. Di particolare bellezza è il litorale
di Petacciato il quale presenta una pineta di particolare
bellezza. In queste zone vivono varie specie di animali come
la tartaruga terrestre e alcuni uccelli come il Frattino e
il Cavaliere d'Italia.