CENNI
STORICI
Il centro abitato di Pietracatella è stato formato dall'unione
di due casali esistenti nel Medioevo, Catella e Rocca Catella.
Nell'undicesimo secolo, Riccardus de Guastus ne era feudtario,
a cui seguirono i De Catellis che vi rimasero fino al XIV
secolo. In seguito il luogo fu feudo dei Boccapianola (XVI
secolo) e dei Di Capua. Gli ultimi feudatari furono i Grimaldi.
In epoca Medioevale, fu edificato il castello del luogo, nel
punto più alto del paese e precisamente su di uno sperone
roccioso - oggi restano poche tracce della grande fortezza
- in questo castello si sono verificati episodi cruenti per
il possesso dell'Italia meridionale tra Angioini ed Aragonesi:
Alfonso D'Aragona, il vincitore Antonio Caldora, senza incontrare
grosse difficoltà vi pose l'assedio per ben due volte nel
1441. Architettura Attualmente costituisce un unico edificio
quello che racchiude la chiesa di San Giacomo e la Cappella
di Santa Margherita. Quest'ultima è di origine altomedioevale,
ricavata da un edificio di culto paleocristiano. La Cappella
di Santa Margherita era di dimensioni assai ridotte, completamente
affrescata e presentava un piccolo altare vicino una nicchia
arcuata. L'ingresso è stato ricavato costruendo una ripida
scala nella roccia. L'altra chiesa, quella di San Giacomo
vi fu sovrapposta, rendendo l'insieme pittosto rozzo. All'interno
è composta di una sola navata con quattro campate e il tutto
confluisce nella zona absidale. I capitelli della quarta campata
e quelli della zona absidale sono decorati con motivi floreali
e vegetali. Un'attenzione particolare meritano l'acquasantiera
ed il crocefisso ligneo.
FESTE E SAGRE
La festa patronale è ancora più attesa per la fiera locale
che comprende vari punti di ristoro. Il primo martedì dopo
la Pentecoste si celebra la Madonna della Ricotta, che comprende
una serie di manifestazioni che si protraggono per tutta la
precedente settimana. I giochi popolari si contrappongono
ai tradizionali concerti bndistici e spettacoli folkloristici.
La festa viene chiusa con i fuochi pirotecnici, questa raggiunge
la sua intensità con la processione in onore della Madonna:
questo corteo arriva fino alle contrade ed è accompagnato
da carrettini trainati da pecore che trasportano bambini di
pochi anni. La processione si conclude con la benedizione
dei campi e degli animali.