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PIETRACATELLA


Provincia CB
C.A.P. 86040
Altezza s.l.m. 707
Superficie kmq 44
Abitanti 1626
Santo Patrono San Donato
Data del S. Patrono 7 Agosto

CENNI STORICI
Il centro abitato di Pietracatella è stato formato dall'unione di due casali esistenti nel Medioevo, Catella e Rocca Catella. Nell'undicesimo secolo, Riccardus de Guastus ne era feudtario, a cui seguirono i De Catellis che vi rimasero fino al XIV secolo. In seguito il luogo fu feudo dei Boccapianola (XVI secolo) e dei Di Capua. Gli ultimi feudatari furono i Grimaldi. In epoca Medioevale, fu edificato il castello del luogo, nel punto più alto del paese e precisamente su di uno sperone roccioso - oggi restano poche tracce della grande fortezza - in questo castello si sono verificati episodi cruenti per il possesso dell'Italia meridionale tra Angioini ed Aragonesi: Alfonso D'Aragona, il vincitore Antonio Caldora, senza incontrare grosse difficoltà vi pose l'assedio per ben due volte nel 1441. Architettura Attualmente costituisce un unico edificio quello che racchiude la chiesa di San Giacomo e la Cappella di Santa Margherita. Quest'ultima è di origine altomedioevale, ricavata da un edificio di culto paleocristiano. La Cappella di Santa Margherita era di dimensioni assai ridotte, completamente affrescata e presentava un piccolo altare vicino una nicchia arcuata. L'ingresso è stato ricavato costruendo una ripida scala nella roccia. L'altra chiesa, quella di San Giacomo vi fu sovrapposta, rendendo l'insieme pittosto rozzo. All'interno è composta di una sola navata con quattro campate e il tutto confluisce nella zona absidale. I capitelli della quarta campata e quelli della zona absidale sono decorati con motivi floreali e vegetali. Un'attenzione particolare meritano l'acquasantiera ed il crocefisso ligneo.
FESTE E SAGRE
La festa patronale è ancora più attesa per la fiera locale che comprende vari punti di ristoro. Il primo martedì dopo la Pentecoste si celebra la Madonna della Ricotta, che comprende una serie di manifestazioni che si protraggono per tutta la precedente settimana. I giochi popolari si contrappongono ai tradizionali concerti bndistici e spettacoli folkloristici. La festa viene chiusa con i fuochi pirotecnici, questa raggiunge la sua intensità con la processione in onore della Madonna: questo corteo arriva fino alle contrade ed è accompagnato da carrettini trainati da pecore che trasportano bambini di pochi anni. La processione si conclude con la benedizione dei campi e degli animali.

(Foto, notizie e dati tratti da fonti ufficiali della Regione Molise e da notizie di redazione)

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