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RICCIA



Provincia CB
C.A.P. 86016
Altezza s.l.m. 720
Superficie kmq 69
Abitanti 5909
Santo Patrono S. Agostino
Data del S. Patrono 28 Agosto

CENNI STORICI
Ritrovamenti casuali, effettuati nell'agro dell'odierna Riccia, fanno ipotizzare l'origine sannitica del primo nucleo abitato, divenuto successivamente colonia romana. La storia di questro centro fu dominata dalla famiglia de Capua, che ne resse il destino fino all'eversione della feudalità. La figura che più di ogni altra legò le sue vicende a Riccia è quella di Costanza di Chiaromonte, consorte di Re Ladislao di Durazzo. Costei ripudiata dal marito nel 1392 fu data dallo stesso in moglie ad Andrea de Capua. Finì a Riccia la sua triste esistenza, dopo aver dato due figli al rampollo dei Di Capua. Il suo sepolcro è nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. Fenomeni di brintaggio interessarono il centro all'indomani dell'Unità d'Italia. Architettura E' il simbolo di Riccia, la torre circolare che si eleva sull'abitato ed è un ricordo del castello medievale dei Di Capua. Dalle descrizioni, tramandate da scrittori e studiosi del passato se ne ricava l'immagine di una solida fortezza, difesa da poderose mura ed all'interno caratterizzata da ambienti ben articolati tra loro. Ciò che oggi resta visibile è la torre e stralci delle strutture di difesa oltre a riadattamenti adiacenti. Conserva forme romaniche il portale della chiesa di Santa Maria Assunta, nel borgo. Presenta uno pseudoprotiro e l'arcata del portale circuita da una cornice a mò di tortiglione e al posto delle pietre d'imposta due leoni ben lavorati. Rientra in quella fase di trapasso, nei territori della regione, tra lo stile romanico e quello gotico. E' attribuibile al XIII-XIV secolo. All'interno contiene una pregevole opera pittorica riconducibile all'epoca del Rinascimento, raffigurante "La Madonna tra gli Apostoli". E' interessante anche il portale della chiesa dell'Annunziata: con arco a sesto acuto, si lascia notare per l'inedito raggruppamento di figure che ornano i capitelli. Teste di cane e di leone su quello destro, un colombo, un coniglio ed un leone intorno ad un pomo vegetale su quello sinistro. Il tutto riconduce all'arte del XIV secolo. Di antica origine è la chiesa di Santa Maria delle Grazie: se all'esterno rispecchia le tendenze dell'arte rinascimentale, all'interno, sopravvivono, accanto alle tombe rinascimentali dei Di Capua, le medievali coperture a crociera. Poco fuori del centro abitato, la chiesa annessa al convento del Carmine contiene all'interno due altari rinascimentali che denotano buona fattura: sono dedicati a San Gregorio e Santa Filomena.
FESTE E SAGRE
Il banchetto in onore della sacra famiglia, offerto ad amici e conoscenti, in occasione della festività di San Giuseppe (19 Marzo) rappresenta l'evento tradizionale più "sentito" a Riccia. Nel corso della stessa giornata ha luogo, in paese, una fiera di bestiame e merci varie. Tra varie manifestazioni di piazza, il 28 Agosto (Sant'Agostino) viene organizzata una tradizionale corsa di cavalli su percorso prestabilito nell'agro del comune. La vendemmia viene festeggiata ad Ottobre con la sagra dell'Uva. Per l'occasione vengono allestiti carri allegorici, tra i quali viene premiato, infine, il migliore.

(Foto, notizie e dati tratti da fonti ufficiali della Regione Molise e da notizie di redazione)

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