CENNI
STORICI
Ritrovamenti casuali, effettuati nell'agro dell'odierna Riccia,
fanno ipotizzare l'origine sannitica del primo nucleo abitato,
divenuto successivamente colonia romana. La storia di questro
centro fu dominata dalla famiglia de Capua, che ne resse il
destino fino all'eversione della feudalità. La figura che
più di ogni altra legò le sue vicende a Riccia è quella di
Costanza di Chiaromonte, consorte di Re Ladislao di Durazzo.
Costei ripudiata dal marito nel 1392 fu data dallo stesso
in moglie ad Andrea de Capua. Finì a Riccia la sua triste
esistenza, dopo aver dato due figli al rampollo dei Di Capua.
Il suo sepolcro è nella chiesa di Santa Maria delle Grazie.
Fenomeni di brintaggio interessarono il centro all'indomani
dell'Unità d'Italia. Architettura E' il simbolo di Riccia,
la torre circolare che si eleva sull'abitato ed è un ricordo
del castello medievale dei Di Capua. Dalle descrizioni, tramandate
da scrittori e studiosi del passato se ne ricava l'immagine
di una solida fortezza, difesa da poderose mura ed all'interno
caratterizzata da ambienti ben articolati tra loro. Ciò che
oggi resta visibile è la torre e stralci delle strutture di
difesa oltre a riadattamenti adiacenti. Conserva forme romaniche
il portale della chiesa di Santa Maria Assunta, nel borgo.
Presenta uno pseudoprotiro e l'arcata del portale circuita
da una cornice a mò di tortiglione e al posto delle pietre
d'imposta due leoni ben lavorati. Rientra in quella fase di
trapasso, nei territori della regione, tra lo stile romanico
e quello gotico. E' attribuibile al XIII-XIV secolo. All'interno
contiene una pregevole opera pittorica riconducibile all'epoca
del Rinascimento, raffigurante "La Madonna tra gli Apostoli".
E' interessante anche il portale della chiesa dell'Annunziata:
con arco a sesto acuto, si lascia notare per l'inedito raggruppamento
di figure che ornano i capitelli. Teste di cane e di leone
su quello destro, un colombo, un coniglio ed un leone intorno
ad un pomo vegetale su quello sinistro. Il tutto riconduce
all'arte del XIV secolo. Di antica origine è la chiesa di
Santa Maria delle Grazie: se all'esterno rispecchia le tendenze
dell'arte rinascimentale, all'interno, sopravvivono, accanto
alle tombe rinascimentali dei Di Capua, le medievali coperture
a crociera. Poco fuori del centro abitato, la chiesa annessa
al convento del Carmine contiene all'interno due altari rinascimentali
che denotano buona fattura: sono dedicati a San Gregorio e
Santa Filomena.
FESTE E SAGRE
Il banchetto in onore della sacra famiglia, offerto ad amici
e conoscenti, in occasione della festività di San Giuseppe
(19 Marzo) rappresenta l'evento tradizionale più "sentito"
a Riccia. Nel corso della stessa giornata ha luogo, in paese,
una fiera di bestiame e merci varie. Tra varie manifestazioni
di piazza, il 28 Agosto (Sant'Agostino) viene organizzata
una tradizionale corsa di cavalli su percorso prestabilito
nell'agro del comune. La vendemmia viene festeggiata ad Ottobre
con la sagra dell'Uva. Per l'occasione vengono allestiti carri
allegorici, tra i quali viene premiato, infine, il migliore.