CENNI
STORICI
Nicola Evoli era il maggior rappresentante della casata, infatti
gli Evoli in Molise detenevano un rilevante prestigio che
risale al medioevo. Successivamente a Salcito dopo la scomparsa
degli Evoli divennero titolari feudatari i Di Capua fra il
XV secolo e inizio XVI secolo. Ma furono gli ultimi padroni
in Francone. Dal punto di vista migratorio, Salcito è un centro
molto colpito, infatti, in molti sono emigrati e si sono recati
in paesi esteri o verso il Lazio e nella stessa Roma. L'unico
periodo in cui si riavviva il paese è nell'agosto salcinese.
Architettura I segni medioevali a Salcito sono sicuramente
molto evidenti, questo è confermato acora di più dal fatto
che nell'agro salcinese sono stati rinvenuti casualmente due
reperti: una base tronca e una cornice di tipo a tortiglione
che porta datata 1358, mentre il secondo reperto è un capitello
ornato con motivi vegetali riconducibili sicuramente all'epoca
romana. Il cpitello dai disegni così particolari, purtroppo
a causa del suo ritrovamento casuale non ne permette la correlazione
ad un ben determinato edificio ed ad altre opere scolpite.
Rende ancora più incerta la data incisa sulla cornice. Attualmente
insieme alla base sono custoditi all'interno della chiesa
parrocchiale.
FESTE E SAGRE
La festa dell'incoronata che viene festeggiata nell'ultima
domenica di aprile è anche caratterizzata dalla fiera delle
merci e del bestiame. A Salcito non mancano altre fiere infatti
se ne svolgono ben altre tre: una nel mese di giugno San Basilio,
un'altra nel mese di settembre San Domenico, l'ultima nel
mese di ottobre a Sant'Emilio. Nel mese di luglio Salcito
vengono organizzate mostre di carattere popolare e culturale.