CENNI
STORICI
Grazie al ritrovamento di alcune strutture nell'agro del territorio,
si è potuto stabilire che Sepino era abitata già all'epoca
della preistoria. Furono i Sanniti che, ispezionato il territorio,
lo adattarono alle proprie esigenze difensive. La rocca realizzata
all'epoca, denominata oggi "Terravecchia", fu violata e distrutta
dai romani dopo duri combattimenti nel corso della terza guerra
sannitica. Con la caduta dell'impero romano ed in seguito
a fenomeni naturali accompagnati da un degrado ambientale,
la cittadina iniziò a spopolarsi. In seguito, nel VII secolo,
la zona fu ripopolata e bonificata dalla colonia bulgara,
guidata da Altzeco. A causa di incursioni da parte dei saraceni,
ci fu un nuovo e definitivo abbandono della zona. La popolazione
si rifugiò nell'agro di Terravecchia, rinforzando le strutture
difensive. Di li a poco quella zona sarebbe diventata il centro
abitato dell'attuale paese. I titolari di Sepino furono: fino
al XIII secolo i De Molisio, nel XIV secolo i Di Capua, verso
la fine dello stesso secolo se ne approppriavano i Cantelmo,
dopo di che i Sanfromondo (XV secolo), i Di Capua, i Carafa
(XVI secolo) e quindi la famiglia della Leonessa. Gli ultimi
feudatari furono i Pignatelli. Architettura Sono il gioiello
del Molise e si tratta degli scavi del "Municipium" di Sepino,
in località Altilia. La cittadina fu realizzata lungo gli
assi viari costituiti dal tratturo Pescasseroli-Candela e
il tratturo proveniente dal Matese. Il teatro, grazie agli
interventi di restauro quasi nella sua forma originale. E'
inoltre consigliabile visitare il Museo che raccoglie i reperti
di maggior interesse ritrovati nel corso degli scavi. Non
è da meno il "Foro" con gli impianti termali, la fontana del
"Grifo" e la Basilica. Altre terme, megli conservate si trovano
a ridosso delle mura di cinta, presso Porta Bovianum. Non
va tralasciata una visita al centro storico dell'attuale Sepino,
sono d visitare la chiesa di Santa Cristina, il presepe custodito
nella chiesa di Santa Maria Assunta e la chiesa di San Lorenzo
con Campanile di epoca romanica. Il convento seicentesco della
SS. Trinità, anche se restaurato, custodisce all'interno dipinti,
statue e mosaici di una certa importanza.
FESTE E SAGRE
L'ultima domenica di agosto si ha la "sagra delle tre fontane",
che attira visitatori provenienti da tutta la provincia di
Campobasso. La notte del 31 dicembre abitanti di Sepino, percorrono
le strade del paese suonando uno strumento chiamato "bufù",
costituito da una canna inserita in una botte di legno coperta
di pelle. A questa sfilata è associato un premio che verrà
assegnato il 1 gennaio. I festeggiamenti in onore del patrono
hanno luogo il 23-24-25 luglio. In contrapposizione alla funzione
religiosa, in paese viene tenuta una fiera di merci e bestiame.
Oltre alla fiera del patrono vi è quella del 20 aprile, 13
giugno, 10 agosto, 15 settembre, e 20 ottobre. Sport e tempo
libero Il tipico paesaggio è caratterizzato in località "Campitello
di Sepino" da spiazzi erbosi e macchie boschive, con vari
ruscelli. E' d'obbligo nei mesi caldi effettuare escursioni
e pic-nic. Nei pressi del centro abitato di Sepino è situato
un'impianto termale delle "Tre Fontane", in cui sorge acqua
curativa, indicata soprattutto per la cura delle calcolosi.Ci
sono vari modi per chi vuole dedicarsi allo sport, ad esempio
il maneggio per gli amanti dell'equitazione e delle escursioni
a cavallo, oppure giocare a bocce o a tennis con due campi
funzionanti anche nelle ore notturne. Sepino dista 28 km.
da Campobasso e 48 km. da Isernia.