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SEPINO


Provincia CB
C.A.P. 86017
Altezza s.l.m. 700
Superficie kmq 62
Abitanti 2258
Santo Patrono Santa Cristina
Data del S. Patrono 23-24 Luglio

CENNI STORICI
Grazie al ritrovamento di alcune strutture nell'agro del territorio, si è potuto stabilire che Sepino era abitata già all'epoca della preistoria. Furono i Sanniti che, ispezionato il territorio, lo adattarono alle proprie esigenze difensive. La rocca realizzata all'epoca, denominata oggi "Terravecchia", fu violata e distrutta dai romani dopo duri combattimenti nel corso della terza guerra sannitica. Con la caduta dell'impero romano ed in seguito a fenomeni naturali accompagnati da un degrado ambientale, la cittadina iniziò a spopolarsi. In seguito, nel VII secolo, la zona fu ripopolata e bonificata dalla colonia bulgara, guidata da Altzeco. A causa di incursioni da parte dei saraceni, ci fu un nuovo e definitivo abbandono della zona. La popolazione si rifugiò nell'agro di Terravecchia, rinforzando le strutture difensive. Di li a poco quella zona sarebbe diventata il centro abitato dell'attuale paese. I titolari di Sepino furono: fino al XIII secolo i De Molisio, nel XIV secolo i Di Capua, verso la fine dello stesso secolo se ne approppriavano i Cantelmo, dopo di che i Sanfromondo (XV secolo), i Di Capua, i Carafa (XVI secolo) e quindi la famiglia della Leonessa. Gli ultimi feudatari furono i Pignatelli. Architettura Sono il gioiello del Molise e si tratta degli scavi del "Municipium" di Sepino, in località Altilia. La cittadina fu realizzata lungo gli assi viari costituiti dal tratturo Pescasseroli-Candela e il tratturo proveniente dal Matese. Il teatro, grazie agli interventi di restauro quasi nella sua forma originale. E' inoltre consigliabile visitare il Museo che raccoglie i reperti di maggior interesse ritrovati nel corso degli scavi. Non è da meno il "Foro" con gli impianti termali, la fontana del "Grifo" e la Basilica. Altre terme, megli conservate si trovano a ridosso delle mura di cinta, presso Porta Bovianum. Non va tralasciata una visita al centro storico dell'attuale Sepino, sono d visitare la chiesa di Santa Cristina, il presepe custodito nella chiesa di Santa Maria Assunta e la chiesa di San Lorenzo con Campanile di epoca romanica. Il convento seicentesco della SS. Trinità, anche se restaurato, custodisce all'interno dipinti, statue e mosaici di una certa importanza.

FESTE E SAGRE

L'ultima domenica di agosto si ha la "sagra delle tre fontane", che attira visitatori provenienti da tutta la provincia di Campobasso. La notte del 31 dicembre abitanti di Sepino, percorrono le strade del paese suonando uno strumento chiamato "bufù", costituito da una canna inserita in una botte di legno coperta di pelle. A questa sfilata è associato un premio che verrà assegnato il 1 gennaio. I festeggiamenti in onore del patrono hanno luogo il 23-24-25 luglio. In contrapposizione alla funzione religiosa, in paese viene tenuta una fiera di merci e bestiame. Oltre alla fiera del patrono vi è quella del 20 aprile, 13 giugno, 10 agosto, 15 settembre, e 20 ottobre. Sport e tempo libero Il tipico paesaggio è caratterizzato in località "Campitello di Sepino" da spiazzi erbosi e macchie boschive, con vari ruscelli. E' d'obbligo nei mesi caldi effettuare escursioni e pic-nic. Nei pressi del centro abitato di Sepino è situato un'impianto termale delle "Tre Fontane", in cui sorge acqua curativa, indicata soprattutto per la cura delle calcolosi.Ci sono vari modi per chi vuole dedicarsi allo sport, ad esempio il maneggio per gli amanti dell'equitazione e delle escursioni a cavallo, oppure giocare a bocce o a tennis con due campi funzionanti anche nelle ore notturne. Sepino dista 28 km. da Campobasso e 48 km. da Isernia.

(Foto, notizie e dati tratti da fonti ufficiali della Regione Molise e da notizie di redazione)

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