CENNI
STORICI
E' di origine medievale l'attuale comune. Nel periodo angioino
il primo feudatario conosciuto è Giovanni Scotto. Nel XVI
secolo si impossessarono del feudo i Gaetani, per cederlo,
dopo varie vicende alla famiglia De Gennaro, nel 1546 e l'avrebbero
tenuto fino al momento dell'abolizione della feudalità. Il
centro storico medievale è ancora per buona parte integro,
tra caratteristici edifici sono ancora in vista le mura perimetrali
del castello che, seppur cadenti, rendono l'idea della robustezza
della costruzione nel Medioevo. E' interessante nell'agro
il portale goticheggiante nella chiesa di Santa Maria delle
Fratte che presenta un arco ogivale, definito da una cornice
a mò di tortiglioni al cui apice appare lo stemma dei cavalieri
di Malta, ai quali la chiesa appartenne. E' assai caratteristico
l'agro di San Massimo: vi si incontrano tipiche dimore rurali,
talvolta abbellite da loggiati ariosi, nelle quali sono distinguibili
tutti gli ambienti utilizzati dai proprietari per il mantenimento
della famiglia: dai magazzini alle stalle, alle botteghe.
Non mancano torri circolari adibite a colombaie. Queste ultime
rendono l'insieme molto simile agli impianti rurali, provvisti
di sistema difensivo, tipici del medievale. Probabilmente
le dimore rurali dell'agro di San Massimo furono realizzate
in luogo di esse. Inizia da queste campagne la folta boscaglia
che copre per buona parte la montagna del Matese. Castagneti
e quindi boschi di conifere si arrampicano fino al pianoro
di Campitello Matese, dove a sprazzi erbosi si contrappongono
boschi e rialzi rocciosi. Su questi monti, dove è possibile
incontrare pastori, nelle vallate, alla guida di greggi, vivono
varie specie di rapaci e alcuni esemplari di lupo Appenninico,
oltre a più comuni specie faunistiche. A Campitello Matese
si ha a disposizione un ottima ricettività alberghiera e punti
vari di ristoro carattersitici.
FESTE E SAGRE
La
pratica dello sport e l'occupazione del tempo libero, nel
migliore dei modi sono caratteristiche di spicco di Campitello.
Durante i mesi invernali possono essere praticati, grazie
a 35 km di piste, gli sport sulla neve, dal fondo alle specialità
di slalom e discesa. In estate sono funzionali i calpi da
tennis, un centro di equitazione la piscina, i campi da pallavolo
e pallacanestro. E per tutto il resto dell'anno non sono da
trascurare il cinema e la discoteca. San Massimo dista 30
km. da Campobasso e 24 km. da Isernia.