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TORO

Provincia CB
C.A.P. 86018
Altezza s.l.m. 606
Superficie kmq 24
Abitanti 1558
Santo Patrono
S. Mercurio Martire
Data del S. Patrono 23/27 Agosto

CENNI STORICI
Le prime notizie sicure di Toro si hanno nel 1092 quando Roberto di Tristano, signore di Limosano, lo donò con tutte le sue pertinenze alla badia beneventana di Santa Sofia. Il centro costituì feudo ecclesistico sino al 1785. I titolari furono gli abati di Santa Sofia la cui opera si ridusse ad un lavoro di semplice amministrazione. Architettura Il convento di Santa Maria di Loreto, fu costruito nel 1592 dai frati Minori Osservanti. Nel corso della sua storia il convento ebbe ospiti illustri. Tra questi il cardinale Orsini che una volta diventato Papa con il nome di Benedetto XII donò al luogo sacro una grossa tela raffigurante la traslazione della casa di Loreto. Nella chiesa di San Salvatore è molto interessante la tinozza di pietra che mostra una scena animata: un omino che suona il corno osserva alcuni animali in lotta tra di loro. Le opere, secondo gli studiosi, risalirebbero tra l'epoca sannitica ed il Medioevo.
FESTE E SAGRE

Una delle tante tradizioni di Toro è sicuramente la "Maschera del diavolo" che va in scena in occasione del Carnevale. Improvvisamente in paese giunge il demonio, gli abitanti del centro iniziano a sfilare dinanzi al Signore degli inferi, raccontando episodi peccaminosi e alla fine risultano tutti degni della "Geenna". Solo il contadino sfugge alla mano diabolica. Nel momento fatale Satana non potrà impossessarsi delle sue vittime perchè protette da San Mercurio, dinanzi al quale ammette la sua disfatta per tornarsene all'inferno. Un'altra tradizione locale molto attesa è il convito di San Giuseppe. Di origine devozionale è un lauto banchetto che viene offerto da chiunque ad amici e conoscenti il 19 marzo. Un'anziana donna di Toro nel 1957 il cui nome era Antonietta Felice, vide San Rocco che le annunciava un'interminabile processione nel suo paese. All'inizio la gente del paese cominciò a deriderla. Nessuno avrebbe potuto immaginare che prima o poi quel momento indefinito dovesse arrivare. Accadde, infatti, nel 1985 (17 giugno) che mentre in paese si festeggiava il Corpus Domini, alcuni paesani si recarono in visita alla cappelletta di San Rocco. Nella nicchia dove era posto il Santo, all'improvviso, apparivano immagini che richiamavano il volto di Cristo così la vicenda rimbalzò di luogo in luogo. Iniziò un incessante processione di persone desiderose di appurare se l'immagine esisteva realmente, così da quel giorno ogni anno il santo viene portato in processione. L'impiantistica sportiva di Toro è costituita dal campo di calcio e dall'impianto per il tennis. Il campo da bocce, nel centro, favorirà il trascorrere del tempo libero in modo simpatico e divertente. Toro dista 12 km. da Campobasso e 60 km. da Isernia.

(Foto, notizie e dati tratti da fonti ufficiali della Regione Molise e da notizie di redazione)

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