CENNI
STORICI
Le origini storiche di Ururi risalgono alla seconda metà del
'500, questo è certo perchè risulta che l'acro di Ururi era
sotto il dominio feudatario della contessa Normanna Loritello.
I vescovi di Larino lo diedero in gestione ai primi albanesi
che crearono le loro colonie nel molise. Le vicende storiche
andarono alternandosi fino al 1818 data in cui conobbero la
fine con un inquietante episodio. Un disertore dell'esercito
regio di nome Gaetano Meomartino aveva formato una banda che
destava terrore agli abitanti delle zone confinanti. La sua
famiglia, denominata "varadrelli" poichè il padre esercitava
la professione di "vardaro" fu amnistiata e i Meomartino divennero
un corpo speciale dell'esercito, distruggendo quasi tutta
la delinquenza, trovarono però la fine ad Ururi. Architettura
Di grande senso storico-culturale è l'edificio che è la chiesa
di Santa Maria delle Grazie risalente al XVII secolo.
FESTE E SAGRE
Quella
della corsa dei carri è la festa più tradizionale del luogo
e si celebra in onore del legno della croce. La gara si svolge
fra le quattro rappresentanze delle quattro contrade che costituiscono
Ururi ed è svolta da quattro carri i cui componenti sono per
lo più giovanotti della cittadina. La tradizionale corsa si
svolge allo stesso modo in altri due paesi del circondrio
di Ururi e cioè San Martino in Pensilis e Portocannone. L'8
settembre a Ururi si svolge una tradizionale festa in onore
dell Vergine Maria che è accompagnata dalla tradizionale fiera
di merci e bestiame. Sport e tempo libero Ururi dispone di
due campi da tennis e un campo da calcio. Ururi dista 70 km.
da Campobasso e 110 km. da Isernia.