CENNI
STORICI
Tra colli boscosi e lo scenario del massiccio del Matese alle
spalle, si estende il piccolo centro di Cantalupo. Di origine
medievale č nominato per la prima volta in un documento che
attesta la donazione di una chiesa, sita nel suo territorio,
al monastero di Montecassino. Il destino di Canalupo, comune
a quello di altri piccoli nuclei abitati molisani, fu segnato
da cessioni e spartizioni del territorio senza conoscere nč
infamia né lode, se si esclude la cruenta falda con il vicino
centro di San Massimo, avvenuta nel 1525. Tutto fu causato
da "opinioni" discordi sul confine tra i due territori di
pertinenza, ne venne fuori un violento scontro armato. Solo
dopo aver contato i feriti e preso atto della morte del barone
Federico De Bastaris, le due fazioni giunsero ad una convenzione
che, tranne qualche scaramuccia, pose le basi per una pacifica
convivenza. Autori del XVII e XVIII secolo riportano la curiosa
notizia dell'esistenza, in loco, di una sorgente da cui scaturiva
un liquido definito senza troppi indugi "olio petronio". La
sua comparsa fu attribuita agli scompensi geologici successivi
al terremoto che colpė la zona nel 1805. Architettura Pių
dell'abitato, che richiama la tipica conformazione di un centro
medievale, con edifici a stretto contatto tra di loro e separati,
talvolta, da stretti passaggi č l'agro ad attirare maggiormente
l'attenzione dei visitatori. In esso vi č il tipico paesaggio
pre montano, completamente ricoperto dai boschi costituiti
da diverse specie arboree dove vivono comuni specie faunistiche.
I vari sentieri che vi si inoltrano permettono lunghe passeggiate
nei suggestivi scenari di una natura che, per lunghi tratti,
resta ancora incontaminata.
FESTE E SAGRE