CENNI
STORICI
Caratteristica di Cerro è l'imponente castello quattrocentesco
che domina l'intero centro abitato e tutta l'alta Valle del
Volturno. La roccaforte è costruita su una fortificazione
longobarda posta in cima ad una conformazione rocciosa intorno
a cui si sviluppa il nucleo principale del centro abitato
diviso in due borghi: il primo contiguo al castello è raccolto
intorno alla chiesa "madrice" di S. Maria il secondo, ai limiti
del torrente Rio, nel titolo della dei SS Pietro e Paolo.
Si ha notizia della nascita di Cerro già nell'889 quando Roffredo,abate
di S. Vincenzo, vi condusse una prima colonia di contadini
per coltivare le terre del posto che si chiamava "Cerrum",
dagli alberi di cerro, pianta simile alla quercia, che ivi
crescevano in abbondanza. Ancora oggi il gonfalone del paese
porta inciso sul campo un cerro, all'ombra del quale un maiale
mangia ghiande e sulla sommità campeggia la scritta "Fortitudo
Cerri", la forza del Cerro. La storia di Cerro è legata con
alterne vicende a quella della badia di S. Vincenzo al Volturno,
come si può leggere nel Chronicon Volturnese. Nel XV secolo
l'avvento della famiglia Pandone segnò per il castello il
momento del massimo splendore. Le vie costiere e le acque
territoriali erano allora assai insicure a causa della pirateria
mussulmana e i Pandone, proprietari di tutto il territorio
tra Venafro e Boiano, attraverso la sorveglianza d'alcuni
passi progettarono di controllare tutte le strade che dal
Meridione portavano al Nord. La sconfitta definitiva degli
Arabi fece fallire questo piano e sfumare i sogni del più
ambizioso della famiglia, quel Camillo noto per aver umiliato
con il suo sfoggio di lusso addirittura un re. Architettura
Oggi il castello di Cerro più volte restaurato, è meta di
molte visite culturali e possiamo affermare che il turismo
nel comune ruota prevalentemente intorno ad esso. L'economia
cerrese, messa da parte l'agricoltura e la pastorizia che
comunque nella zona della "spina" sono ancora presenti con
la produzione prevalentemente di patate, frumento ottimi ovi-caprini,
si basa su un consistente artigianato ed un ben avviato commercio.
Ma gli amministratori ritengono che solo l'apertura dello
svincolo diretto sulla Fondo Valle del Sangro possa consentire
l'avviamento di un processo di crescita qualificante.Ed alla
realizzazione dello svincolo è anche legata l'affermazione
di un insediamento produttivo destinato alle piccole imprese
artigianali della zona, già progettato ed approvato dagli
organi competenti.
FESTE
E SAGRE
Da qualche anno, Cerro al Volturno si è inserito nel panorama
sportivo italiano ospitando le operaziponi di partenza di
una delle tappe della famosa corsa ciclistica:la Tirreno-Adriatico.Non
va dimenticato il Presepe Vivente che sfrutta il particolare
aspetto offerto dal borgo antico; come bisogna ricordare la
manifestazione folkloristico-culturale che prevede una sfilata
per abiti da sposa di ogni epoca. Manca la ricettività alberghiera
ma funziona egregiamente un ristorante-trattoria che presenta,
tra le altre specialità una polenta con verdure molto singolare.