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CERRO AL VOLTURNO


Provincia IS
C.A.P. 86080
Altezza s.l.m. 864
Superficie kmq 20
Abitanti 962
Santo Patrono S. Emidio
Data del S. Patrono 13 gen

CENNI STORICI
Caratteristica di Cerro è l'imponente castello quattrocentesco che domina l'intero centro abitato e tutta l'alta Valle del Volturno. La roccaforte è costruita su una fortificazione longobarda posta in cima ad una conformazione rocciosa intorno a cui si sviluppa il nucleo principale del centro abitato diviso in due borghi: il primo contiguo al castello è raccolto intorno alla chiesa "madrice" di S. Maria il secondo, ai limiti del torrente Rio, nel titolo della dei SS Pietro e Paolo. Si ha notizia della nascita di Cerro già nell'889 quando Roffredo,abate di S. Vincenzo, vi condusse una prima colonia di contadini per coltivare le terre del posto che si chiamava "Cerrum", dagli alberi di cerro, pianta simile alla quercia, che ivi crescevano in abbondanza. Ancora oggi il gonfalone del paese porta inciso sul campo un cerro, all'ombra del quale un maiale mangia ghiande e sulla sommità campeggia la scritta "Fortitudo Cerri", la forza del Cerro. La storia di Cerro è legata con alterne vicende a quella della badia di S. Vincenzo al Volturno, come si può leggere nel Chronicon Volturnese. Nel XV secolo l'avvento della famiglia Pandone segnò per il castello il momento del massimo splendore. Le vie costiere e le acque territoriali erano allora assai insicure a causa della pirateria mussulmana e i Pandone, proprietari di tutto il territorio tra Venafro e Boiano, attraverso la sorveglianza d'alcuni passi progettarono di controllare tutte le strade che dal Meridione portavano al Nord. La sconfitta definitiva degli Arabi fece fallire questo piano e sfumare i sogni del più ambizioso della famiglia, quel Camillo noto per aver umiliato con il suo sfoggio di lusso addirittura un re. Architettura Oggi il castello di Cerro più volte restaurato, è meta di molte visite culturali e possiamo affermare che il turismo nel comune ruota prevalentemente intorno ad esso. L'economia cerrese, messa da parte l'agricoltura e la pastorizia che comunque nella zona della "spina" sono ancora presenti con la produzione prevalentemente di patate, frumento ottimi ovi-caprini, si basa su un consistente artigianato ed un ben avviato commercio. Ma gli amministratori ritengono che solo l'apertura dello svincolo diretto sulla Fondo Valle del Sangro possa consentire l'avviamento di un processo di crescita qualificante.Ed alla realizzazione dello svincolo è anche legata l'affermazione di un insediamento produttivo destinato alle piccole imprese artigianali della zona, già progettato ed approvato dagli organi competenti.

FESTE E SAGRE
Da qualche anno, Cerro al Volturno si è inserito nel panorama sportivo italiano ospitando le operaziponi di partenza di una delle tappe della famosa corsa ciclistica:la Tirreno-Adriatico.Non va dimenticato il Presepe Vivente che sfrutta il particolare aspetto offerto dal borgo antico; come bisogna ricordare la manifestazione folkloristico-culturale che prevede una sfilata per abiti da sposa di ogni epoca. Manca la ricettività alberghiera ma funziona egregiamente un ristorante-trattoria che presenta, tra le altre specialità una polenta con verdure molto singolare.

(Foto, notizie e dati tratti da fonti ufficiali della Regione Molise e da notizie di redazione)

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