CENNI
STORICI
Il paese di Colli al Volturno, edificato su uno sperone roccioso
dal quale si ha ottima visuale di un lungo tratto del fiume
Volturno, ha una lunga storia alle spalle, qualche fonte parla
addirittura di un insediamento abitativo preistorico. Ma l'elemento
caratterizzante della storiografia collese è senza dubbio
riferibile al Monte San Paolo dove, già da tempo (Franco Valente
1984) eminenti studiosi avevano individuato resti di "Cinte
Megalitiche sannite". Durante lo scorso anno un gruppo di
studiosi dell'Università di Oxford ha compiuto un'indagine
accurata sull'intera area di Monte San Paolo al termine della
quale ha presentato agli amministratori collesi un quadro
particolareggiato della consistenza delle strutture site sul
monte ed ha messo a disposizione de Comune una serie di reperti
trasportabili di indubbio valore. Dalla relazione risulta
che Monte San Paolo era, molto probabilmente uno dei più grandi
centri fortificati del Sannio, ma il luogo è stato testimone
di attività umane sicuramente in periodi successivi come si
evince dalla presenza di un acquedotto romano che attraversa
Monte San Paolo in un tracciato scavato completamente nella
roccia e dai ruderi di un antico insediamento medioevale;
però è anche probabile che nel sito ci sia stata presenza
umana in epoche precedenti a quella sannita. Architettura
Caratteristico è il centro storico le cui mura sono ancora
individuabili spicca tra di esse una torre cilindrica risalente
al XIII secolo.
FESTE
E SAGRE
L'economia
collese si basa prevalentemente sulle attività artigianali
e commerciali ma anche l'agricoltura continua ad annoverare
parecchi addetti. Mentre l'allevamento del bestiame non ha
più storia benchè Colli continui ad ospitare, nella prima
settimana di novembre in occasione della festa di San Leonardo,
la più grande fiera del bestiame dell'Alta Valle del Volturno.
Sport e tempo libero Già un'escursione sul Monte San Paolo
giustificherebbe una visita a Colli al Volturno, ma al turista
si offrono altre opportunità: una passeggiata per le vie del
caratteristico centro storico con la visita alla chiesa Madre
che presenta affreschi del '400; un'escursione lungo le rive
del Volturno; un percorso attraverso Valle Porcina, la longobarda
"Vadu Porcinum", alla ricerca degli omonimi funghi e poi la
sera un'ottima cena in uno dei ristoranti del paese a base
di pasta fatta in casa, di carni genuine alla brace e se si
è fortunati, di un piatto di soffritto al sughetto bianco.