CENNI
STORICI
Fornelli nasce nel X secolo dopo Cristo come uno dei tanti
castelli che facevano da scudo al complesso badiale di San
Vincenzo al Volturno. Sull'origine del suo nome molto si è
scritto, ma la versione che riteniamo più attendibile è quella
che fa riferimento all'esistenza in loco di un grande forno
per la cottura dei mattoni d'argilla, terra molto comune sul
posto, di cui necessitavano i monaci benedettini per le loro
costruzioni. Da qui Fornello che solo nel XVIII secolo cambia
in Fornelli. L'agglomerato urbano del paese ha una sua caratteristica
precipua; vi è il castello con i suoi androni, le sue torri
etc. ed intorno un nucleo abitativo anch'esso munito di mura
difensive, porte di accesso, torrioni ed altro. Ancora oggi,
contrariamente alla maggior parte degli altri centri medioevali
molisani, il nucleo originario fornellese continua ad essere
funzionante ed abitato. Nel corso dei secoli Fornelli è stato
al centro di vicissitudini storiche più o meno importanti
e determinanti compreso il brigantaggio, ma il 4 ottobre 1942
rimarrà una data indelebile per il paese. Fu allora, infatti,
che i tedeschi fecero giustizia sommaria del podestà dell'epoca
Giuseppe Laurelli e di altri cinque cittadini. Per questo
valoroso gesto, il 16 dicembre 1971 Fornelli riceveva dal
Presidente della Repubblica la medaglia di bronzo al valore
militare. Architettura Visitando Fornelli non si può restare
indifferenti mentre si attraversa la parte "intra-moenia"
(all'interno delle mura) caratterizzata dai frequenti androni-passaggio
ad arco romano conservati in ottimo stato. Come è da osservare
con occio particolare la Chiesa Madrice, dedicata a San Michele
Arcangelo, con il suo ingresso caratteristico; oppure il Palazzo
Vecchio con alcuni elementi che denotano l'antico splendore;
e ancora ciò che resta della bottega veneziana testimonianza
della presenza dei lagunari qui rifugiatisi intorno all'anno
1000.
FESTE
E SAGRE
L'economia
dei 2000 abitanti di Fornelli si basa ancora prevalentemente
sull'agricoltura e la zootecnia che offrono prodotti qualificati.
L'olio e il vino hanno un valore qualitativo eccellente; addirittura
il primo è stato insignito della medaglia d'oro come miglior
prodotto alla mostra-mercato dell'agricoltura di Spoleto.
L'olio è per i fornellesi un fiore all'occhiello che giustamente
ostentano con orgoglio. Due gli appuntamenti folkloristici
da non perdere: la "tuzza", gara che si svolge nella settimana
prima di Pasqua e che consiste nel picchiare uovo contro uovo
eliminando uova e concorrenti; la festa della vendemmia, in
ottobre, consistente in una sfilata di carri addobbati in
modo caratteristico che procedono tra le grida dei "tifosi"
eccitati dall'ottimo vino locale e che culmina con la premiazione
del carro più significativo e con una bevuta generale in piazza.
Andando via basta ricordare, Bacco permettendo, di portarsi
una bottiglia d'olio di Fornelli da utilizzare a crudo su
una fetta di pane alla brace come raccomandano i produttori.