CENNI
STORICI
Sorse probabilmente, in seguito alle incursioni che nel IX
secolo effettuarono nei territori molisani e in particolare
in quelli della vallata dell'alto Volturno, l'attuale comune
di Macchiad'Isernia, che fino al 1600 era conosciuto come
Macchia Saracena. Nel 1269 ne era feudatario Amerigo De Sus,
quindi nella prima metà del XIV secolo Aldemario di Scalera.
Nel XVI secolo ne divenne proprietario Guglielmo de Croy e
gli ultimi titolari furono i D'Alena. Architettura All'interno
del centro abitato è di notevole interesse il palazzo rinascimentale
che appare come un riadattamento della fortezza medievale.
Lo splendido loggiato che interrompe la cortina muraria sul
lato occidentale e le monofore che si aprono nella muratura,
lo testimoniano fedelmente non riuscendo a celarne l'antica
funzione. L'edificio infatti, conserva parte della cinta muraria
a "scarpa" e corpi emergenti con le funzioni di torri. La
stessa muratura, in alcuni punti, evidenzia conci irregolari
che richiamano il periodo delle origini.
FESTE
E SAGRE
Una mostra di pittura che si tiene di solito nel periodo estivo,
tinge di cultura l'Estate di Macchia dove però la cultura
non è tutto. La sagra del "vino pentro" con tutto la sua vivace
allegria ne è una eloquente testimonianza e si tiene a Settembre.
Non mancano le fiere a vivacizzare il piccolo centro dell'isernino.
A Febbraio ha luogo quella di San Biagio, quindi il 9 Maggio
quella di San Nicola di Bari e il 1 Giugno si chiude con quella
in onore della SS. Trinità, con merci e bestiame. E' occasionale
nel periodo estivo ma quando ha luogo trova l'entusiasmo gli
abitanti del luogo e turisti, si tratta di un concorso fotografico
la cui tematica viene stabilita volta per volta. La rappresentazione
del presepe vivente negli ultimi giorni del periodo natalizio
è l'appuntamento tradizionale di maggiore rilievo.