CENNI
STORICI
Novecento metri sul livello del mare, ti guardi intorno e
capisci che cosa e' la natura. Qui non interessa molto la
storia o l'origine del nome, non bisogna scavare molto per
osservarne le radici. Il tempo pare essersi fermato per non
deturpare un ambiente simile che cosi' dovette apparire anche
a quei benedettini che, probabilmente diedero vita al primo
insediamento urbano. Poi, per fortuna, i signori feudatari
che si sono succeduti non hanno dato vita a scempi di alcun
genere e oggi Montenero, estremo limite nord della Comunita'
Montana del Volturno, si offre annualmente a migliaia di turisti
in tutta la sua bellezza. Architettura Qui non sono i monumenti
la meta piu' ambita ma e' la natura a farla da protagonista.
L'area del Pantano, circa 300 ettari, e' uno degli ecosistemi
palustri piu' importanti dell'Italia centro - meridionale.
La fauna che vi soggiorna nei vari periodi dell'anno presenta
alcune rarita': la cicogna, l'albanella reale, il falco pescatore.
Gli amministratori si stanno muovendo per creare nel " Pantano
" una serie di appostamenti fissi per l'oservazione della
fauna. Che l'ambiente a Montenero rivesta importanza primaria
e' testimoniato dalla complessita' di un progetto per il nuovo
depuratore che dovra' essere realizzato al di fuori del "
Pantano " e distante dal paese. Anche la flora presenta una
sua rarita', un tipo di salice rarissimo in Italia probabilmente
residuo dell'eta' Quaternaria. Senza parlare dei boschi cedui
che circondano la vallata e che ospitano cervi, cinghiali
e sempre con maggiore frequenza l'orso bruno marsicano.
FESTE
E SAGRE
Percorsi turistici per cavalli e trekking si estendono per
molti chilometri nei boschi che circondano la valle. Ma il
turista non puo' esimersi dall'assistere al Rodeo Pentro,
grande manifestazione di folclore e di cultura che si svolge
nel Pantano la prima domenica d'agosto e che ha per protagonisti
i numerosi cavalli che qui vivono allo stato brado e gli abili
cavalieri locali che nulla hanno da invidiare ai piu' famosi
butteri maremmani. Sempre alla cultura dell'allevamento e'
riferibile la festa di S.Antonio Abatedel 17 gennaio con la
relativa benedizione degli animali. Altrettanto simpatica
e' la festa che da' inizio al carnevale con la presentazione
delle maschere e l'accensione del falo'. Per gli appasionati
della cucina " non mediterranea ", Montenero e' come la manna:
il ragu' con il cosciotto di pecora anche nella versione piccante
e' solo da provare come da provare e' il maiale all'aceto
o la polenta alla " spianatora ", i caciocavalli ecc. Ma anche
per gli amanti delle paste fatte in casa c'e' qualche cosa
di particolare il 5 dicembre, San Nicola: si distribuiscono
gratuitamente sagne " casarecce " magari con quel famoso ragu'
alla pecora.