CENNI
STORICI
Nella cornice naturale di rilievi che superano i mille metri
d'altezza, il colle di Pettoranello del Molise appare come
vedetta che annuncia la zona pianeggiante di Isernia. Le caratteristiche
del piccolo centro, in perfetta sintonia con il territorio,
sembrano invitare alla tranquillità e al riposo. Sono molte
le possibilità di effettuare escursioni nel circondario che
offre opportunità soprattutto agli amanti del bosco. E' un
centro che pur non vantando un notevole passato storico, richiama
alla mente trame medievali con un susseguirsi di vicoli e
viuzze. La chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, con la
pianta a croce greca, resta l'unico edificio nel centro abitato,
degno di qualche attenzione. La sua costruzione iniziò nel
XVIII secolo sul luogo del più antico ed inadeguato edificio
di culto. Le opere custodite all'interno recano i segni di
un'arte popolare, priva di fronzoli, adeguata alla semplicità
dei gusti della popolazione locale. L'attuale realtà di Pettoranello
trova perfetto riscontro nella sua identità storica. Luogo
di passaggio in epoca romana - vi è stato rinvenuto un cippo
viario - e possedimento di non grande importanza nel Medioevo,
vanta un solo, triste, episodio degno di un certo interesse.
Nel momento di massimo impegno patriottico per l'unificazione
dell'Italia, una colonna di Garibaldini, peraltro accolta
benevolmente in un primo momento a Pettoranello, incontrò
l'inaspettata reazione delle truppe borboniche che presidiavano
Isernia. A peggiorare la situazione vi fu l'intervento, altrettanto
inaspettato, di frotte di contadini della zona. Occlusa ogni
via di scampo, i Garibaldini dovettero lottare non poco per
ripiegare verso Bojano. Era il 17 Ottobre 1860. Ai piedi dell'odierno
centro abitato si estende un pianoro che termina nei pressi
del vicino santuario della Madonna Addolorata di Castelpetroso.
Il luogo è provvisto di sorgenti d'acqua nei pressi delle
quali si portano spesso bovini che stanziano, nei mesi caldi,
nella zona. Dal pianoro è possibile seguire i sentieri che
si inerpicano verso i punti più elevati dei rilievi circostanti.
FESTE
E SAGRE