CENNI
STORICI
POGGIO SANNITA, 958 abitanti denominati poggesi, o anche caccavonesi,
una superfice di 21,76 kmq; sorge su un declino collinare
di 705 metri s.l.m., dominante la valle del fiume Verrino
a sud-ovest; attaccato all’Abruzzo a nord-est, con il confine
naturale segnato dal fiume Sente. Posto nel cuore della Comunità
Montana “Alto Molise”, si trova a 40 km da Isernia; 55 km
da Campobasso; 60 km da San Salvo (CH); il paese ricava dalla
posizione geografica le sue maggiori risorse sfruttando la
naturale propensione per le attività agricole, naturalistiche
e ambientali. Architettura Il territorio oltre al centro urbano
comprende diverse contrade, fra le più popolate: Sente; Valle
del Porco; San Cataldo (sede della festa omonima); Rimanci;
Quarto II°; Castel di Croce; Carapellese; Scalzavacca e Quarto
I°. POGGIO SANNITA, denominato CACCAVONE fino al 1922, dall’antico
nome del recipiente di rame: caccavo, utilizzato per lavorare
il latte nell’antica pastorizia locale e che ancora oggi costituisce
lo stemma del paese. Come è facile evincere, l’etimologia
del nuovo nome trae le sue origini dall’antico Sannio. L’insediamento
attuale risale alla seconda metà del IX secolo D.C. Da visitare
in paese il Palazzo Ducale, edificato verso la fine del 15°
secolo e dimora del duca Raffaele Petra (1798/1873). Restaurato
e riaperto al pubblico in data 15.10.1994 è oggi sede della
biblioteca comunale, di numerosi incontri e convegni; vero
centro propulsore della cultura poggese. Sede di una mostra
fotografica permanente dal tema: "Poggio Sannita: i luoghi
e le persone" . Il centro storico Intorno alla Chiesa Madre
di S. Vittoria si dipana il centro storico con vicoli, piazzette,
stradine caratteristiche e antiche. Fra queste si segnalano:
via Cosmo de Horatiis che prende il nome dal cittadino più
illustre di Poggio insigne medico, chirurgo e omeopata che
visse dal 1771 al 1850; il caratteristico larghetto Ospedale
così chiamato in quanto sembra sia stato effettiva sede di
un antico ospedale denominato Santa Caterina ove trovavano
riparo anche viandanti, mendicanti e gli indigenti del tempo;
via Castello, che è senz'altro la strada più antica del paese,
collega la chiesa madre al palazzo ducale, in questa via si
ergono: all'imbocco la vecchia torre campanaria e all'estremità
opposta la torre dell'orologio da poco restaurata;la centralissima
piazza XVII Aprile che prende il nome dalla data del sacrificio
che vide la morte di 10 cittadini poggesi che si batterono
contro il brigantaggio nell’Italia meridionale (anno 1862).
La piazza costituisce anche una balconata naturale che scopre
tutta la valle del Verrino fino alla confluenza con il vicino
fiume Trigno tracciante il confine sud dell’agro poggese;
corso Umberto I° è la strada principale del paese su cui si
affacciano tutte le maggiori attività commerciali, dove ha
sede il Municipio e che funge da raccordo fra la periferia
ed il centro storico; borgo Calvario nei tempi andati è stato
sede delle attività artigianali del paese con particolare
riferimento a botteghe di calzolai e fabbri tanto che in gergo
veniva chiamato "porta ferraia"; inerpicandosi lungo la salita
del borgo si arriva sul Colle Calvario zona più alta del paese
e sede della villa comunale dalla quale si ammira un suggestivo
panorama; la panoramica delle strade si chiude con via Castellano
altra strada molto antica e caratteristica; mentre i quartieri
nuovi e più moderni del paese si stanno sviluppando nella
zona di Santa Lucia e nella zona PEEP (piano di edilizia economica
e popolare) a ridosso di via Edifici Scolastici. Scendendo
a valle verso la strada a scorrimento veloce F.V. Verrino
si attraversa la piana della Madonna delle Grazie dove è ubicata
la zona P.I.P. (Piano degli Insediamenti Produttivi) di Poggio
Sannita che si estende per un totale di 44.612 mq ed un numero
di 17 lotti, a servizio dei quali è stato realizzato sia il
depuratore che tutte le opere di urbanizzazione. Nell'area
sono in corso di insediamento gli stabilimenti di una importante
azienda, leader europeo nel settore delle calzature per l'infanzia:
la “AVEX srl” del gruppo “MELANIA” (www.melania.it) che non
solo, darà lavoro a 282 addetti, ma costituirà anche la svolta
epocale, civile e sociale dell'intero comprensorio altomolisano.
Si consideri, infatti, che il paese sconta oggi un pauroso
calo demografico dovuto allo spopolamento subito per cause
comuni a quasi tutti i piccoli centri delle aree interne:
la totale mancanza di posti di lavoro. Problema che ha portato
il comune a istituire (1996) degli incentivi demografici attraverso
un “premio di natalità” di un milione di lire ed un “premio
per i nuovi residenti” di due milioni di lire a famiglia.
La provocazione fece il giro del mondo, ripresa non solo da
agenzie di stampa, televisioni, radio e giornali italiani
ma, addirittura anche esteri, portando all'attenzione dell'opinione
pubblica l'annosa questione dello spopolamento di Poggio Sannita.
Lungo la valle del Verrino da segnalare l’area attrezzata,
anche per campeggio e camper, di Quarto II° oasi naturale
ideale per trascorrere il tempo libero nella quiete e nel
verde. Su questa zona alcuni imprenditori locali stanno puntando
per cospicui investimenti nel settore turistico e sportivo.
FESTE
E SAGRE
Per
quanto attiene, invece, la gastronomia fra i piatti tipici
si ricordano le cosiddette “sagne a pezzate”, gli inimitabili
“cicilieviti”, i gustosi “cavati”, le succulente “pallotte
cacio e uova”, i pregiati “magliatelli” oltre ad una ottima
qualità di insaccati vari. Tutte queste pietanze sono degustabili
presso il caratteristico ristorante locale “Niagara”. Mentre
per il dopo cena si segnala l’accogliente pub “Red Lion” punto
di ritrovo per i giovani della zona.Prodotti tipici dell’agricoltura
locale sono l’olio, per la cui valorizzazione il comune ha
aderito al consorzio “La città dell’olio”(www.cittadellolio.it);
il vino, celebrato dalla caratteristica “Sagra dell’Uva” che
si svolge la seconda domenica di ottobre ed infine il miele
prodotto artigianalmente da alcuni giovani. Festività religiose
e civili: 25 marzo Annunciazione Nostro Signore. 3 giugno
Santa Lucia (I^ domenica di giugno) Processione e cerimoni
di benedizione delle autovetture 2 luglio Madonna delle Grazie.
17 agosto San Cataldo (festeggiato nell’omonima contrada).
21 agosto San Prospero (Patrono di Poggio Sannita). 22 agosto
San Rocco. 29 settembre San Domenico(ultimo sabato di settembre).
30 settembre Madonna delle Grazie (ultima domenica di settembre).
14 ottobre Sagra dell’Uva (2^ domenica di ottobre). 23 dicembre
Santa Vittoria (titolare della Chiesa Madre).