CENNI
STORICI
In epoca longobarda il paese apparteneva alla contea di Bojano
ed era denominato "Rocca Maginulfo" dal nome del probabile
fondatore longobardo. Nel 1196, con il passaggio dei poteri
tra i Normanni e Svevi, Ruggiero di Mandra resistette all'assedio
delle truppe tedesche finchè le disperate condizioni dei suoi
soldati lo costrinsero ad arrendersi. Tommaso di Celano, Conte
di Molise, nel 1221 dovette asserragliarsi nel maniero dopo
essersi rifiutato, come voleva Federico II, di abbatterlo.
Subito venne attaccato da Tommaso D'Aquino che resosi conto
dell'impossibilità di conquistare la fortezza, la cinse d'assedio.
Nonostante tutto il conte di Molise riuscì durante la notte
ad allontanarsi lasciando il comando alla consorte Giuditta
per andare a riorganizzare le sue milizie. Riuscì a farlo
ma tutto ciò fu vano perchè la moglie impietosita allo stato
dei propri soldati si arrese. Nel XIV secolo il feudo passò
prima nelle proprietà degli Artois poi dei Roccafoglia. Nel
XV secolo se ne appopriarono i Gaetani. Nel 1549 divenne proprietà
di Gianbattista D'Afflitto che lo cedeva ai Pignatelli nel
1586 che ne rimasero proprietari sino all'abolizione della
feudalità. Architettura Su di un rialzo roccioso a ridosso
dell'abitato sorge un castello medioevale. Oggi è ancora visibile
la cortina muraria con le torri cilindriche che non si elevano
da terra ma dalla stessa cinta. All'interno del centro, in
via Croce, è presente una croce in pietra che risale al XV
secolo. La croce circoscritta da una cornice, mostra su di
una facciata la crocifissione, dall'altra Cristo Beneficente.
All'interno della chiesa di San Giacomo sono presenti una
statua raffigurante San Gaetano del Di Zinno, ed un altare
settecentesco. Tradizioni L'appuntamento annuale per i bongustai
è la prima domenica di Giugno quando si tiene la sagra della
"Lumaca". Il 25 Luglio si celebra la festa di San Giacomo,
patrono del luogo. Alla metà di Agosto nella splendida cornice
naturale di Campitello di Roccamandolfi si festeggia la "Festa
del Pastore". In occasione della festa di San Liberato, la
prima domenia di Giugno, si tiene una fiera di merci varie
particolarmente attesa dalla popolazione.E' ancora raccontata
in loco, dagli anziani, la storia di Sabatino Maligno. Era
un pastore al quale il proprio padrone, il Cimmino, aveva
sedotto la moglie. Il pastore fu ingiustamente accusato di
essere autore di un delitto e venne rinchiuso in carcere.
Poco dopo evase e per vendicarsi costitui una banda che seminò
il terrore nella zona. I suoi stessi compagni però lo uccisero
e la forza pubblica, rinvenuto il corpo, lo decapitò ed espose
la testa, appendendola al campanile della parrocchia.
FESTE
E SAGRE