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ROCCAMANDOLFI


Provincia IS
C.A.P.
Altezza s.l.m.
Superficie kmq
Abitanti
Santo Patrono S.Giacomo 25 Lug

CENNI STORICI
In epoca longobarda il paese apparteneva alla contea di Bojano ed era denominato "Rocca Maginulfo" dal nome del probabile fondatore longobardo. Nel 1196, con il passaggio dei poteri tra i Normanni e Svevi, Ruggiero di Mandra resistette all'assedio delle truppe tedesche finchè le disperate condizioni dei suoi soldati lo costrinsero ad arrendersi. Tommaso di Celano, Conte di Molise, nel 1221 dovette asserragliarsi nel maniero dopo essersi rifiutato, come voleva Federico II, di abbatterlo. Subito venne attaccato da Tommaso D'Aquino che resosi conto dell'impossibilità di conquistare la fortezza, la cinse d'assedio. Nonostante tutto il conte di Molise riuscì durante la notte ad allontanarsi lasciando il comando alla consorte Giuditta per andare a riorganizzare le sue milizie. Riuscì a farlo ma tutto ciò fu vano perchè la moglie impietosita allo stato dei propri soldati si arrese. Nel XIV secolo il feudo passò prima nelle proprietà degli Artois poi dei Roccafoglia. Nel XV secolo se ne appopriarono i Gaetani. Nel 1549 divenne proprietà di Gianbattista D'Afflitto che lo cedeva ai Pignatelli nel 1586 che ne rimasero proprietari sino all'abolizione della feudalità. Architettura Su di un rialzo roccioso a ridosso dell'abitato sorge un castello medioevale. Oggi è ancora visibile la cortina muraria con le torri cilindriche che non si elevano da terra ma dalla stessa cinta. All'interno del centro, in via Croce, è presente una croce in pietra che risale al XV secolo. La croce circoscritta da una cornice, mostra su di una facciata la crocifissione, dall'altra Cristo Beneficente. All'interno della chiesa di San Giacomo sono presenti una statua raffigurante San Gaetano del Di Zinno, ed un altare settecentesco. Tradizioni L'appuntamento annuale per i bongustai è la prima domenica di Giugno quando si tiene la sagra della "Lumaca". Il 25 Luglio si celebra la festa di San Giacomo, patrono del luogo. Alla metà di Agosto nella splendida cornice naturale di Campitello di Roccamandolfi si festeggia la "Festa del Pastore". In occasione della festa di San Liberato, la prima domenia di Giugno, si tiene una fiera di merci varie particolarmente attesa dalla popolazione.E' ancora raccontata in loco, dagli anziani, la storia di Sabatino Maligno. Era un pastore al quale il proprio padrone, il Cimmino, aveva sedotto la moglie. Il pastore fu ingiustamente accusato di essere autore di un delitto e venne rinchiuso in carcere. Poco dopo evase e per vendicarsi costitui una banda che seminò il terrore nella zona. I suoi stessi compagni però lo uccisero e la forza pubblica, rinvenuto il corpo, lo decapitò ed espose la testa, appendendola al campanile della parrocchia.

FESTE E SAGRE

(Foto, notizie e dati tratti da fonti ufficiali della Regione Molise e da notizie di redazione)

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