CENNI
STORICI
Nel periodo medioevale , questo comune era un piccolo villaggio
chiamato "Vaccareccia", che sorgeva nel territorio di appartenenza
a San Vincenzo al Volturno. Distrutto dai Saraceni, gli abitanti
si rifugiarono su di un colle ove ancora oggi v'è Rocchetta.
Per tutto il XV secolo, questo comune ebbe come titolari i
Benedettini, ai quali succedettero cronologicamente le seguenti
famiglie: Evoli, Caldora, Pandone, Barone e per concludere
i Battiloro. Il paese è situato in una zona ove si intravede
un magnifico scenario naturale ed è proprio da questo territorio
che nasce il fiume Volturno. Strutturalmente il centro ricorda
il periodo medioevale con gli insediamenti che vi furono.
Architettura La chiesa di Santa Maria delle grotti, richiama
lo stile romanico. Nel suo interno seppure danneggiati, vi
si trovano affreschi del XIII secolo, che raffigurano varie
figure di santi e del Redentore. Nel XII secolo fu costruito
il castello medioevale, realizzato sulla roccia lo stesso
castello ha caratteristiche di costruzione difensiva medioevale.
Al suo ingresso si può vedere una torre circolare e alcuni
ambienti del suo interno. Tradizioni Nel paese sopravvive
ancora la tradizione dei zampognari, che durante il periodo
natalizio suonano le zampogne per ogni abitazione del paese
proprio in questo luogo gli artigiani costruiscono le zampogne.
Nella frazione di Castelnuovo al Volturno, è particolarmente
festeggiato il Carnevale. Infatti nell'ultima Domenica di
questa ricorrenza, si mantiene una antica tradizione questa
consiste in un uomo vestito di solo pelli, che recandosi a
piedi nel paese con vero impeto distrugge tutto ciò che trova
davanti il suo cammino. Tale mostro viene affrontato dal buon
Martino che lo riesce a catturare legandolo e immobilizzandolo.
La creatura riesce a svincolarsi, anche se verrà ucciso da
un cacciatore che lo farà poi risuscitare, soffiandogli in
un orecchio in modo da purificarlo.
FESTE
E SAGRE