CENNI
STORICI
La denominazione dell'attuale comune di Sant'Elena Sannita
era Cameni o Cameli. Del centro si conoscono i primi feudatari,
i Sant'Angelo che vi rimasero per un buon lasso di tempo nel
periodo angioino. Nel XV secolo ne entrarono in possesso gli
Orsini, ai quali subentrarono i conti di Montagano. I Tamburri
giunsero nel XVII secolo per conservare il possesso del feudo
sino all'abolizione della feudalitą. Attualmente Sant'Elena
č un piccolo centro,scarsamente popolato che ha risentito
in modo particolare di varie fasi emigratorie. Architettura
La chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo conserva affreschi
del pittore Mario De Tollis ed un presepe stabile particolarmente
curato. Altra opera di un certo interesse, una "Deposizione",
di Arnaldo De Lisio, č conservata presso la chiesa dell'Addolorata.
Tradizioni La festa degli emigrati si celebra il 27 Settembre
nella ricorrenza dei Santi Cosma e Damiano. Tra coloro che
rientrano in paese per l'occasione ve ne sono tanti che esercitano
la professione di profumiere. Sant'Elena detiene una vera
e propria prestigiosa tradizione in tutto il mondo, in questo
settore. Non va dimenticata, a questo proposito la non meno
importante tradizione degli arrotini di Sant'Elena e dei rivenditori
di arnesi in acciaio lavorato. Quest'ultima attivitą vanta
non solo a Sant'Elena ma anche nel vicino centro di Frosolone
ed in diverse altre localitą del Molise una tradizione antichissima.
E' una delle ultime branche dell'artigianato regionale, un
tempo assai florido, che non solo sopravvive ma che riesce
anche a mantenere un certo interesse di genere economico.
FESTE
E SAGRE