CENNI
STORICI
Già esistente al tempo delle guerre puniche Venafro
fu assalita e conquistata da Annibale,all'epoca romana veniva
continuamente citata dagli scrittori per il suo clima e per
la qualità dei prodotti.Dopo la caduta dell'impero romano
d'occidente rientrò nei confini del ducato lombardo di Benevento
per poi appartenere in seguito alla contea del Molise.Il momento
più importante fu vissuto da Venafro con la famiglia dei Pandone
dopo la morte di Enrico Pandone fu assegnata prima a Filiberto
Challons e poi al Cardinale Pompeo Colonna, ultimi titolari
della città furono i Caracciolo. Il centro ospita il teatro
di S' Aniello, l'anfiteatro del Verlasce e il castello del
Pandone che è tenuto ottimamente e ed è molto frequentato
essendo anche di notevole intreresse architettonico. Hanno
un altissimo interesse storico la Chiesa dell'annunziata,
la cattedrale costruita intorno al V secolo d.C. ed il Convento
di S. Francesco la cui tradizione attribuisce la realizzazione
allo stesso "poverello d'Assisi".
FESTE
E SAGRE
Molti
giochi dell'antica tradizione popolare di Venafro sono andati
in disuso (z'cchinett, mazza e piuz, ecc.), mentre altre manifestazioni
resistono e in particolare la rappresentazione della Passione
e del Presepe vivente. Altra manifestazione caratteristica
è la "corsa degli asini" che viene svolta a giugno. Sport
e tempo libero Da sola Venafro vale un soggiorno turistico,
ma considerata la notevole capacità ricettiva di cui dispone,
la bontà dei suoi cibi e la completezza dei servizi che offre
è adatta per tutta una serie di escursioni nel territorio
della Comunità Montana. Venafro dista 75 km. da Campobasso
e 24 km. da Isernia.