ANTONIO CARDARELLI

Figlio di un affermato medico, Antonio Cardarelli nacque a Civitanova del Sannio nel 1831. Dapprima compie gli studi presso il seminario triventino, successivamente consegue la laurea con il grado di medico chirurgo all'università partenopea. I suoi primi studi sul campo sono diretti verso le patologie infettive. Fornisce prova in breve tempo delle sue doti professionali, cosicché gli è attribuita, grazie ad una normativa "ad hoc” allora innovativa, la facoltà di poter continuare a svolgere, grazie ai suoi meriti particolari, l'attività di docenza accademica presso l'ateneo di Napoli. Il suo metodo diagnostico delle diverse affezioni e malattie contiene un'adeguata rivalutazione, anche di natura deontologica, dell'approccio con il soggetto bisognoso di cure, basato sulla diretta constatazione della sua sintomatologia. Tale indirizzo teorico si poneva in netto contrasto con la pratica medica allora imperante. Cardarelli lasciò importanti scritti scientifici in materia di malattie ematiche, cardiache ed epatiche. Prese a cuore pure i traumi ortopedici. A lui è intitolato il vasto nosocomio di Napoli, ed anche il complesso ospedaliero di Campobasso. Antonio Cardarelli non tralasciò di interessarsi della gestione legata alla cosa pubblica, e fu investito della carica di rappresentante parlamentare nel corso di molteplici legislature nell'allora embrionale Regno d'Italia, aderendo alla corrente politica liberale. Tra i suoi pazienti più illustri, vanno citati il compositore musicale Giuseppe Verdi, il filosofo Benedetto Croce ed il sovrano Vittorio Emanuele II. Va citato anche il fatto che l'Eroe dei due Mondi, Giuseppe Garibaldi, preferì ricorrere ad Antonio Cardarelli come valido punto di riferimento medico nei propri momenti di maggiore difficoltà salutare. Morirà alla ragguardevole età di novantasei anni nel capoluogo campano.

 

© Pg 2000-2005