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sette anni comincia a mostrare il suo interesse per i fumetti.
Disegna per il "Vittorioso”, per il Giorno dei "Ragazzi” ed il
"Corriere dei Piccoli”. Inizia a collaborare presso "Linus”, sotto
la guida d'Oreste del Buono. Nato a Termoli nel 1923, Jacovitti
è entrato a pieno titolo negli annali storici del fumetto italiano,
soprattutto grazie alla forma caricaturale dei suoi personaggi.
I comics di Jacovitti hanno riscosso il plauso della critica,
e si sono intrecciati spesso con gli accadimenti di portata epocale
che hanno contraddistinto l'evolversi dell'Italia. Ha dato forma
grafica, a partire dalla seconda metà del secolo, ad una collana
di diari dalla tipica carta gialla, denominata "Diario Vitt”.
La caratteristica forma anatomica dei piccoli personaggi ai quali
ha dato vita sulla carta, la loro espressione a volte gioiosa,
a volte grottesca, i suoi salumi ed affettati diversificati sparsi
nei posti più impensati, lo hanno reso popolare al grande pubblico.
Ha investito le sue energie creative anche nei settori della pubblicità
e dei manifesti, anche di natura politica. Il suo personaggio
animato più famoso è senza dubbio Cocco Bill, ma anche altri hanno
avuto ugualmente successo, basti citare ad esempio Baby Tarallo,
Gionni Peppe, Jack Mandolino. I testi dei suoi fumetti sono spesso
accostati ai nuovi termini entrati nel linguaggio comune, ma gli
è stata mossa l'accusa secondo la quale le sue situazioni cartacee
irreali, che a volte sconfinano apertamente nel paranoico, rappresentano
scene eccessivamente violente. Jacovitti muore il tre dicembre
del '97, ed a brevissima distanza temporale sarà seguito, nella
dipartita terrena, dalla moglie.(sito ufficiale www.jacovitti.it) |