| Nato
a Filadelfia all'inizio degli anni Venti, è figlio di un emigrante
originario di Filignano che si trasferisce negli Stati Uniti d'America
poco più che adolescente. Il nonno paterno mostrava una particolare
predilezione per la pittura sacra. La sua vera passione è il canto
ed infatti mostra precocemente di essere in grado di comporre
alcune arie musicali. Dopo aver unito allo studio del canto una
padronanza del pianoforte, si accosta gradualmente ad artisti
di spessore che gli permettono di conseguire ottimi risultati.
Così inizia una carriera artistica mediante la quale toccherà
le più indicative tappe del territorio statunitense, quali New
Orleans ed Hollywood. Le sue opere canore saranno costellate da
innumerevoli successi, ed egli saprà abilmente cimentarsi con
profitto in vari generi musicali, tutti ispirati alla melodia
italiana. Le sue produzioni su vinile sono tuttora ricercate dai
collezionisti, basti citare a mo' d'esempio "Granada”, "'O sole
mio”, "Parlami d'amore Mariù”, "La spagnola”, "Because”, ed alcune
compilation ove sono raccolti i suoi traguardi artistici maggiormente
espressivi. Intraprende con medesimo successo anche la carriera
cinematografica, calandosi nell'interpretazione di film con soggetti
musicali, tipicamente classici, come "Il grande Caruso” e "Il
bacio di Mezzanotte”. Gira un film anche in Italia con Renato
Rascel, nella seconda metà degli anni Cinquanta, dopo che erano
sorti contrasti insanabili con un'affermata casa cinematografica
statunitense. Con l'occasione promuove anche la canzone che dà
il titolo al lungometraggio, "Arrivederci Roma”, da lui interpretata.
Mario Lanza lascia prematuramente la vita terrena, a causa dell'improvviso
acuirsi di una patologia cardiaca, prima di raggiungere la soglia
dei quarant'anni. Dal '96 il comune di Filignano organizza, in
sua memoria, una manifestazione con cadenza annuale. |