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ALTILIA
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Sulla
strada per Benevento, poco dopo il bivio di Guardiaregia,
si incontra, sulla destra, Altilia (nome che la contrada
prese nel medioevo). In età più antica era presente in questi
luoghi la città romana, che ora è in parte dissepolta, detta
Saepinum, nata a sua volta sulle rovine di un insediamento
sannitico del IV, V sec. a.C. All’epoca dei Sanniti il centro
aveva per lo più valenza commerciale, recintato per proteggerlo
dagli attacchi nemici, durante la terza guerra sannitica
il centro venne occupato dal console C. Papirius Cursor,
e alla fine de II sec. fu elevato al rango di Municipio.
Sepino così si sviluppò fino a raggiungere il massimo fulgore
nell’età Augustea. La città occupava 12 mila mq., era protetta
da un muro di cinta e la parte sannitica fece da supporto
per la costruzione degli edifici pubblici. |
| L’ingresso
era assicurato da 4 porte poste sui quattro lati del muro
perimetrale.La città mantenne vita animata fino a qualche
secolo dopo Cristo; poi con il declino di Roma, Sepino venne
abbandonata, sepolta dall’incuria e dagli agenti atmosferici.
Gli ingressi erano tre: due per i residenti realizzati con
due tetrapili e 4 porte che immettevano alle parodoi e all’ambulacro,
un terzo ingresso era stato ricavato nel muro di cinta,
destinato agli spettatori residenti fuori città. Il Teatro
della città è situato in direzione parallela al cardo, addossato
al muro di cinta , presenta una piscina al centro e porticato
ad U.Sulla scena insiste un edificio rurale, oggi adibito
a museo; ripartito in tre settori –ima, media e summa cavea-
è oggi quasi interamente occupato da case rurali del ‘700.
La completezza dell’impianto della città trova conferma
nell’impostazione del foro e di tutti gli edifici pubblici
sulla piazza, oltre alla presenza della basilica, il macellum,
i due impianti termali e la parte industriale che testimoniano
la fervente attività commerciale del luogo. Da ammirare
porta Benevento, Porta Boiano, Porta Tammaro, la fontana
del Grifo, il Mausoleo di Ennio Marsio e la casa dell’impluvio
sannitico. |
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(Foto, notizie
e dati tratti da fonti ufficiali della Regione Molise
e da notizie di redazione)
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