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SANTA MARIA DEL CANNETO
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Presso il fiume Trigno, alla confluenza del torrente Ponte-Musa,
si erge il complesso di S. Maria del Canneto e, più esternamente,
tra i due tratturi Ateleta-Biferno e Celano-Foggia. Il complesso
del santuario comprende altri edifici che ci aiutano a capire
le frequentazioni del sito nella storia: infatti esistoni nelle
adiacenze resti di una villa romana."VILLAE" sono
definite delle aziende agricole che sfruttano intensivamente fondi
per la produzione di vino e olio destinati
alla vendita. Il lavoro viene eseguito da schiavi (servi)
controllati dal fattore (villicus) e da i suoi aiutanti
(monitores). |
| L’edificio
vero e proprio era diviso in due parti principali: pars rustica,
destinata al villicus, al laboratorio agricolo e agli schiavi;
pars urbana, destinata al soggiorno temporaneo del padrone.
Una posizione di pianura viene prescelta per l’impianto rustico
di Canneto; la posizione ha permesso la sua conservazione fino
ai giorni nostri. Gli scavi condotti negli anni ’30 hanno portato
alla luce la pars rustica e, limitatamente, la pars urbana nel
punto di contatto con quella rustica. Della parte padronale sono
visibili tre ambienti pavimentati in mosaici policromi, il resto
non è esplorato, comunque deve essere rimasto molto danneggiato
dagli insediamenti successivi; questa si estende fino alla chiesa,
sotto la quale ci sarebbero dei mosaici e le terme. La frequentazione
di Canneto si è protratta dall’epoca romana fino ai giorni nostri.
Non è certa la datazione del primo impianto della villa di Canneto;
esiste di certo nel I secolo d.C.; nel corso dei secoli subì numerosi
rifacimenti: infatti sono documentate un’alluvione (II sec. d.C.)
ed un incendio (posteriore al III sec. d.C.). il funzionamento
della villa si protrasse per almeno mezzo millennio: lo testimoniano
i diversi strati di pavimentazione: in un periodo di decadenza
o ridimensionamento dell’attività sul pavimento a spina di
pesce si applicò uno spesso strato di malta. L’abbandono è
testimoniato dalla presenza di sepolture nella parte padronale:
queste risalgono all’epoca medievale e si possono riferire all’insediamento
ecclesiastico. |
(Foto,
notizie e dati tratti da fonti ufficiali della Regione Molise
e da notizie di redazione)
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